Talete-Acea, Frontini diffida Michelini e lui risponde: "Non voterò, ma valuterò"
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“Il Consiglio comunale, che è l’unico ente deputato ad esprimersi - ha detto Chiara Frontini - su questo non lo ha fatto. Si è solo espresso una volta con un atto di indirizzo che diceva no all’ingresso dei privati”.

Oggi l’assemblea dei soci di Talete, Frontini: “Michelini non voti a favore dell’ingresso di Acea”. Acqua pubblica-gestione privata, acqua pubblica-gestione pubblica? Un dilemma che gli amministratori di questo territorio continuano ad avere, nonostante i cittadini si siano espressi più volte sul tema. Oggi alle 10 l’assemblea dei sindaci di Talete è chiamata ad esprimere una valutazione sull’unica manifestazione di interesse arrivata per l’ingresso di capitali privati nella società.

Un’occasione che spaventa alcuni, tra cui Chiara Frontini e tutto il comitato “Non ce la beviamo”. “Il Consiglio comunale, che è l’unico ente deputato ad esprimersi su questo – ha sostenuto in Consiglio comunale – non lo ha fatto. Si è solo espresso una volta con un atto di indirizzo che diceva no all’ingresso dei privati”.

La consigliera di Viterbo2020 ha così diffidato il sindaco a prendere una posizione in merito senza prima aver consultato il Consiglio. “Io non vado a votare nulla – ha risposto Leonardo Michelini – ma solo a valutare, così come scritto sull’ordine del giorno della convocazione”.

Il problema arriverà se e quando sarà richiamata la necessità di un voto. Il Comune di Viterbo in quel caso che farà? L’astensione del socio di maggioranza sarebbe significativa e assomiglierebbe più a un sì che a un no.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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