Talete, 4 milioni e 300mila euro in rosso. Timori per i 150 dipendenti della società idrica
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Gli Stati Generali La Fune
Punti interrogativi sul futuro della società che gestisce il servizio idrico nella Tuscia. Spetta ai soci decidere se ricapitalizzare o mandare in liquidazione Talete.

Mare forza nove per Talete. Ieri è stato presentato il bilancio ai soci dell’importante realtà che si occupa della gestione del servizio idrico nella Tuscia. 4 milioni e 300mila euro di rosso. Un dato pesante che impone una scelta ai comuni: ricapitalizzare o mettere in liquidazione.

I prossimi passaggi sono rappresentati innanzitutto dalla convocazione dell’assemblea dei soci per discutere il documento di bilancio. Poi una successiva seduta servirà per maturare una decisione definitiva.

Le date più probabili per il primo incontro sono il 25 e 26 agosto. In caso di messa in liquidazione sarebbe il giudice a garantire la prosecuzione del servizio fondamentale. La partita della ricapitalizzazione fino a oggi ha visto i comuni traccheggiare.

Al di là delle parole sulla disponibilità a ristrutturare il debito della società si è visto poco e niente. Ora sta arrivando il momento delle verità. I più scettici guardano già verso Roma, in direzione di Acea. In questo momento delicato c’è preoccupazione per il futuro dei 150 dipendenti Talete.

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