Tajani: “L’Europa si può cambiare, con meno burocrazia e più politica”
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Il presidente dell'europarlamento Antonio Tajani all’aula magna Unitus a santa Maria in Gradi, di fronte a un nutrito gruppo di studenti.

Il presidente dell’europarlamento Antonio Tajani stamani all’aula magna Unitus a Santa Maria in Gradi, di fronte a un nutrito gruppo di studenti è intervenuto sul tema dell’ Europa rispondendo alle domande dei ragazzi.

“Sto dedicando il mio mandato da presidente, al tentativo di ridurre le distanze tra cittadini e istituzioni. Occorre fare in modo che il parlamento, unico organo eletto dai cittadini, faccia contare i cittadini. Per dare buone soluzioni a questi problemi – spiega Tajani – occorre una riforma. Per togliere il potere alla burocrazia e restituirlo alla politica. Se oggi c’è troppa burocrazia, la colpa è della politica, debole e non sufficientemente forte per indicare quale sia il compito, pur importante, della burocrazia”.

Durante l’incontro il presidente Tajani è intervenuto anche sul tema dell’immigrazione . “Serve una politica intelligente – osserva Tajani – per fare integrazione, rinforzando la nostra identità. Altrimenti non sapremo integrare nessuno, perché nessuno ti rispetterà”.

All’Europa guarda con attenzione anche l’Università degli Studi della Tuscia. “Il tema – afferma il rettore Alessandro Ruggieri – è trasversale, una grande sfida che ci attende ogni giorno. A breve, con un finanziamento dell’università, inizierà uno stage formativo a Bruxelles per capire le dinamiche d’attività complesse che riguardano la rappresentanza dei paesi e il sostegno alle imprese”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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