Tagliati due tigli in piazza della Morte, erano scavati dai parassiti
piazza della morte
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Dalla relazione tecnica è emersa una struttura compromessa dei due alberi, tra l'altro in una piazza che ospita attività commerciali e di ristorazione particolarmente frequentata.

VITERBO –  A piazza della Morte tagliati due tigli. Dentro erano completamente scavati dai parassiti, fatto che li ha resi pericolosi visto che il luogo è molto frequentato e sono presenti attività di ristorazione proprio in prossimità dell’alberatura della piazza.

L’intervento, classificato dai tecnici come urgente, ha fatto seguito alla perizia di un agronomo incaricato. Dalla relazione tecnica è emersa una struttura compromessa dei due alberi, tra l’altro in una piazza che ospita attività commerciali e di ristorazione particolarmente frequentata.

L’intervento è stato comunicato alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che – in quanto organo competente per territorio – ha autorizzato l’immediato abbattimento. L’Amministrazione comunale assicura che nella stagione autunnale sarà effettuata la piantumazione di nuove essenze arboree compatibili con il contesto storico-architettonico della piazza, nel rispetto delle indicazioni paesaggistiche e ambientali.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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