Frontini (Viterbo2020): “Tagliamoci lo stipendio in segno di vicinanza ai cittadini”
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VITERBO - Chiara Frontini, leader del Movimento Viterbo 2020, propone di decurtare del 40% gli emolumenti del sindaco, degli assessori e dei consiglieri e di versarli in un fondo a sostegno delle categorie maggiormente colpite dall’ emergenza Covid.

VITERBO – Chiara Frontini, leader del Movimento Viterbo 2020, propone di decurtare del 40% gli emolumenti del sindaco, degli assessori e dei consiglieri e di versarli in un fondo a sostegno delle categorie maggiormente colpite dall’ emergenza Covid.

Da Singapore alla Grecia, dal Giappone alla Nuova Zelanda passando per alcune iniziative nazionali trasversali ai vari partiti hanno visto singoli esponenti politici versare tutto o una parte del proprio compenso in favore dei propri cittadini, che oggi più che mai sono provati dai sacrifici e dalle difficoltà economiche conseguenti alla pandemia.

È giusto, è un segnale di vicinanza e in un momento come questo la politica deve essere la prima a condividere i sacrifici: creiamo un fondo, la cui destinazione sarà decisa dal consiglio comunale per interventi a favore delle categorie più colpite dall’emergenza Covid, con il taglio del 40 per cento degli emolumenti di sindaco e giunta, presidente del consiglio e consiglieri comunali.

Sui consiglieri comunali è poca cosa ma se a essi si unisce lo stipendio del sindaco, presidente del consiglio e assessori, allora possiamo accantonare in un anno una somma superiore ai 100mila euro da investire per Viterbo.

Molti cittadini, a causa del lockdown, si sono visti diminuire il proprio reddito per via della chiusura forzata della propria attività o della cassa integrazione: diamo loro, con questo fondo, un segnale concreto di vicinanza e supporto che, affiancato alla capacità di dare risposte efficaci al rilancio dell’economia cittadina, sarà un passo avanti per superare il guado.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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