Taborri pronto a passare al Ncd. 'Oltre le mura' perde pezzi e rischia di svuotarsi
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Goffredo Taborri sta per sfilarsi dalla lista del sindaco e rischia di innescare un effetto frana, capace di portare via altri pezzi.

Goffredo Taborri pronto a concretizzare quanto, di fatto, ha annunciato da tempo. Il passaggio al Nuovo Centro Destra. Lo scorso fine settimana in molti avranno notato la sua presenza nel “comitato” di ricevimento del ministro Beatrice Lorenzin. Un segnale chiaro, che ha dato una bella accellerata alla maturazione de tempi. Già il consiglio del 30 settembre potrebbe essere buono per ufficializzare l’uscita del consigliere da ‘Oltre le mura’. Per costituire il gruppo del Nuovo Centro Destra al Comune di Viterbo occorre a Taborri un compagno “di battaglie”.

Taborri continuerà ad appoggiare, dall’esterno, la maggioranza di Michelini. Maggioranza piuttosto agitata. E che a perdere uno dei sei consiglieri sia proprio la lista del sindaco è un segnale da tenere sotto osservazione. Anche perché pare proprio che all’interno di ‘Oltre le mura’ ci siano altri arciscontenti. Indiscrezioni parlano di imminenti uscite anche da parte di altri consiglieri dalla lista del sindaco.

Vengono criticate tutta una serie di scelte di giunta, a detta degli scontenti a oggi prive di senso. Il sindaco però sembra intenzionato a tirare dritto, almeno fino a Natale. L’amministrazione appare tutt’altro che compatta, tutt’altro che squadra, tutt’altro che capace di essere presente in maniera incisiva sul territorio. E diversi grandi elettori di Michelini già si stanno battendo il petto. L’augurio è che tutta questa cappa che si sta condensando possa servire da stimolo sul sindaco per cambiare marcia. Intanto la domanda del giorno è: quanti pezzi perderà ‘Oltre le mura’?

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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