Taborri contro il suo partito (Ncd): "sono io che sfiducio i coordinatori"
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Prosegue il tutti contro tutti dei partiti della maggioranza Michelini. Oggi è Taborri a replicare al suo partito che lo aveva di fatto sfiduciato come consigliere di maggioranza insistendo sul posizionamento di Ncd all'opposizione di Michelini.

Goffredo Taborri scomunicato dal Ncd-Lazio non ci sta e sfiducia a sua volta il partito e i coordinatori regionali. Taborri nei giorni scorsi in vista del prossimo rimpasto di Michelini aveva espresso la volontà di ottenere un assessorato per la sua forza politica. Una volontà a cui era seguita una nota di censura da parte dei coordinatori regionali Pallone e Angellili in cui si ribadiva che Nuovo Centrodestra “è e sarà all’opposizione”.

 

Taborri sembra che la manderanno ai probiviri..

“Non so niente, quando sarà il momento farò dichiarazioni a riguardo”.

 

Il partito dice che Ncd è all’opposizione eppure lei è in maggioranza..

“Ci sono state delle inesattezze da parte dei coordinatori regionali che hanno detto che Nuovo Centro «è e sarà all’opposizione». In realtà quando sono passato a Ncd lo sapevano anche loro. La signora Angelilli lo sapeva che sarei stato in maggioranza quindi non devono fare i furbetti con me. Questo è successo un anno fa, quindi se cambiano idea in corso d’opera lo facciano sapere perché ad oggi non esistono consiglieri di Nuovo Centrodestra all’opposizione”.

 

Oggi è arrivata una nota a nome del Circolo Ncd di Viterbo. Ma esiste?

“È probabile, ma io queste cose non le so. Comunque Ncd al Comune non esiste se non ci sono io”.

 

 

Ma c’è stata qualche riunione in cui si è deciso il passaggio all’opposizione?

“Non mi ha chiamato nessuno. In settimana forse mi vedo con alcuni amici di Roma del partito per chiarire”.

 

Ma con amici o con organi ufficiali?

“Non con il coordinatore”.

 

In pratica lei è stato sfiduciato..

“Ho visto la lettera di sfiducia nei miei confronti. Io rispondo che sono io che sfiducio loro e il partito. Perché a me di loro non mi interessa niente”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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