Taborri al bivio: o fuori dalla maggioranza o fuori dal Nuovo Centro Destra
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"Non è intenzione infatti del Ncd appoggiare in nessun modo e a nessun titolo questa amministrazione claudicante e che continua a dimostrarsi inadeguata ad affrontare le problematiche della città", così parlarono i coordinatori regionali del Nuovo Centro Destra. A questo punto Taborri deve scegliere.

Scoppia il caso Taborri. Il consigliere comunale ha un mantra preciso, che da qualche mese a questa parte tira in ballo ogni qualvolta esce fuori la parola verifica. Suona all’incirca così: “Serve una rappresentanza in giunta anche per il Nuovo Centro Destra”.

Peccato che all’interno del partito, i coordinatori regionali Roberta Angelilli e Alfredo Pallone, abbiamo un’idea un tantino diversa. Così diversa da decidere di mettere le cose in chiaro con una nota stampa.

“Osserviamo con la dovuta obiettività – dichiarano i coordinatori – ed un’evidente preoccupazione l’attuale crisi della maggioranza del Comune di Viterbo, l’ennesima in soli due anni.

In questo momento di abbandono istituzionale della città da parte di un’amministrazione che si trova a fronteggiare ancora un’altra verifica di maggioranza, teniamo a precisare che il Nuovo Centrodestra è e resta all’opposizione del sindaco Michelini e che chiunque chieda assessorati per sé o per altri lo fa esclusivamente a titolo personale.

Non è intenzione infatti del Ncd appoggiare in nessun modo e a nessun titolo questa amministrazione claudicante e che continua a dimostrarsi inadeguata ad affrontare le problematiche della città”.

E ora Taborri che farà? Uscirà dalla maggioranza, portando gli uomini che sostengono l’amministrazione Michelini a 21, o preferirà fare un balzo fuori dal partito?

 

 

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