Svolta green per l'area industriale di Civitavecchia, si punta sull'eolico
Porto_antico_civitavecchia
Gli Stati Generali La Fune
CIVITAVECCHIA - "Un ottimo segnale". Così Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale della Regione Lazio,

CIVITAVECCHIA – “Il riscontro positivo da parte delle imprese, dopo quello dei lavoratori, sul progetto di riconversione energetica e produttiva del sito industriale di Civitavecchia, basato su fonti rinnovabili, in particolare l’eolico con turbine di nuova generazione da 15MW, è un ottimo segnale per quel processo di transizione ecologica che crea nuove opportunità economiche e occupazionali, integrandosi con le comunità locali e facendo da apripista ad un un nuovo e più generale modello di sviluppo sostenibile che parta dai nostri territori”. Così Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale della Regione Lazio, in seguito all’incontro con le imprese sul territorio e le associazioni di categoria svoltosi ieri a Civitavecchia.

“Dopo diversi momenti di crisi economica degli ultimi anni, tra cui l’ultimo innescato dalla pandemia globale, ci troviamo in un momento storico che ci offre una congiuntura favorevole, sia sotto il profilo economico che normativo, per cambiare l’attuale paradigma economico e produttivo. Dal Pnrr, di recente approvato dalla Commissione Ue, che con le sue ingenti risorse accelera i processi di riconversione ecologica e di digitalizzazione, fino alla norme nazionali e regionali, quali ad esempio la mappatura delle aree idonee e non idonee per l’installazione di impianti da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), che come Assessorato alla Transizione Ecologica abbiamo previsto nel Collegato al Bilancio, all’esame del Consiglio regionale, e, prima ancora, la classificazione del territorio, inserita nel PTPR, in base al minore o maggiore pregio che ne determina il grado di tutela. Tutti parametri che non sono un limite ma danno alle imprese la certezza su dove poter investire e dove no e alle comunità locali la possibilità di pianificare la gestione del proprio territorio”.

Fisioterapy Center 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
POST FB 01
asvis 2
domenicale post
lafune_300 x 600
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300