Sutri, al via il Beethoven Festival
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SUTRI- Undici appuntamenti in programma dal 4 settembre al 30 ottobre

SUTRI- È alle porte il Beethoven Festival Sutri 2021 che, lanciato nel 2002 dall’Associazione Amici della Musica di Sutri in uno dei borghi più antichi e misteriosi del Lazio, raggiunge così l’ambizioso traguardo di ventesima edizione con circa 200 concerti realizzati negli anni. Quasi tutti gli undici appuntamenti della manifestazione, organizzata con il contributo del comune di Sutri, della Fondazione Carivit e della Banca Lazio Nord, prenderanno vita nella splendida sede della chiesa romanica di San Francesco nell’incantevole località della Tuscia. 

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha determinato un cambio di periodo del Festival che anche quest’anno è stato posticipato e si realizzerà dal 4 settembre al 30 ottobre.  Come consolidata tradizione i concerti in programma sono stati scelti con estrema cura e attenzione, rendendo il cartellone un mosaico di alto livello nonché di grande respiro. L’Associazione Amici della Musica di Sutri dunque, con l’entusiasmo e la vitalità che l’ha sempre contraddistinta, presenta il cartellone dell’edizione 2021.

A inaugurare la stagione sarà la pianista Anna Lisa Bellini che è tra i fondatori del Beethoven Festival Sutri nonché ideatrice e curatrice dell’aspetto artistico. Sabato 4 settembre ore 18, chiesa di san Francesco (Sutri), sarà proprio il suo recital pianistico dal titolo “È possibile narrare il tempo?” a omaggiare e celebrare il considerevole traguardo del ventennale. La pianista, molto amata dal publbico del festival, eseguirà la Sonata op.109 di Beethoven, Passeggiata in riva al mare di Mario Guido Scappucci (composizione a lei dedicata che verrà eseguita in prima assoluta) e i celeberrimi 24 Preludi op.28 di Chopin.

Sabato 11 settembre alle ore 18, chiesa di san Francesco (Sutri), prenderà vita un  appuntamento di straordinario interesse dal titolo Dalla prima alla seconda scuola di Vienna”Il concerto sarà affidato al Quartetto di Fiesole che, in attività da oltre trenta anni, è una delle formazioni di punta del panorama cameristico italiano. Alina Company e Simone Ferrari violino, Flaminia Zanelli viola e Sandra Bacci violoncello, porteranno in scena tre grandi compositori. Il programma si aprirà, infatti, con il quartetto in do maggiore KV157 di Mozart e Langsamer Satz di Webern, per concludersi con il celeberrimo Quartetto op.29 “Rosamunda” di Schubert.

Evento di prestigio sarà il terzo appuntamento che, sabato 18 settembre ore 18 chiesa di san Francesco (Sutri), vedrà protagonisti il grande violinista Carlo Maria Parazzoli, primo violino solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e la coinvolgente pianista Anna Lisa Bellini. I due artisti collaborano insieme da oltre trenta anni ed eseguiranno due capolavori per violino e pianoforte del tardo Romanticismo francese: la Sonata op.13 di Faurè e la Sonata in la maggiore di Franck.

Organizzato in collaborazione con la direzione regionale musei Lazio, il quarto imperdibile appuntamento si svolgerà eccezionalmente nella sala della conversazione del Casino Montalto a Villa Lante (Bagnaia) e sarà affidato al talentuoso fisarmonicista Gianluca Campi, vincitore del Trofeo Mondiale nel 2000 in Portogallo. Il concerto in programma domenica 19 settembre alle ore 18, come suggerito dal titolo “Elaborazioni e variazioni”sarà interamente dedicato a composizioni di Vivaldi, Paganini, Strauss, Rossini, Larionov, Monti e Brahms, originalmente scritte per altri organici e magistralmente rielaborate per fisarmonica dallo stesso Campi.

Sabato 25 settembre alle ore 18, Chiesa di san Francesco (Sutri), sarà la volta del concerto dal titolo “Tra Classicismo e Romanticismo”secondo recital pianistico in cartellone. Protagonista sarà l’acclamato pianista Marco Vincenzi, già ospite estremamente apprezzato in passate edizioni, che eseguirà al pianoforte la Sonata op. 13 “Patetica” di Beethoven incastonata tra altri due capolavori: la sonata in do maggiore K330 di Mozart e gli Studi Sinfonici op.13 di Schumann.

Altro evento di prestigio sarà il quinto appuntamento in programma, lunedì 27 settembre alle ore 19.30 nella chiesa di san Francesco (Sutri).  In scena andrà il grande violinista Vincenzo Bolognese, primo violino di spalla del teatro dell’Opera di Roma, impegnato in un concerto dedicato all’integrale dei 24 Capricci di Paganini. L’opera è un autentico capolavoro del grande compositore genovese che, con meravigliosa essenzialità nonché ricchezza, spazia nei vari campi della tecnica violinistica.

L’immancabile momento dedicato ai giovani talenti emergenti si svolgerà lunedì 4 ottobre alle ore 19.30 (ingresso libero), chiesa di san Francesco a Sutri. Vincitori di importanti concorsi nazionali, Matteo Bonaccorso flauto, e Marco Nucci flauto, insieme al pianista Simone Mechelli, daranno vita ad un programma particolarmente interessante.  Verranno eseguiti il Duetto IV in do maggiore da Sei Duetti per due flauti op.2 di Quantz, la Sonata n.2 per due flauti di Telemann, il Concerto in sol maggiore per due flauti di Cimarosa, Momento musicale op.16 n.4 di Rachamninoff e la sesta Raposida ungherese di Liszt per pianoforte, per concludere con la Fantasia su Rigoletto op.38 di Cimarosa.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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