Superstrada nel tratto del capoluogo, si lavorerà giorno e notte per consentire la riapertura
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VITERBO - Interruzione tratto della strada statale 675 umbro laziale, il sindaco Giovanni Maria Arena ieri mattina sul posto per un sopralluogo e per avere ragguagli dall’Anas in merito a tempistiche e modalità dei lavori in corso.

VITERBO – Interruzione tratto della strada statale 675 umbro laziale, il sindaco Giovanni Maria Arena ieri mattina sul posto per un sopralluogo e per avere ragguagli dall’Anas in merito a tempistiche e modalità dei lavori in corso.

“Ho avuto modo di confrontarmi con i tecnici Anas, coordinati dall’ingegner Malizia – spiega il primo cittadino -. Con molta professionalità mi hanno illustrato l’attuale situazione e le modalità con cui intendono procedere.

Al momento sono in corso le operazioni di carotaggio per consentire il deflusso delle acque. Seguiranno una serie di accurate valutazioni tecniche per verificare la possibilità di riaprire al traffico l’altra carreggiata, o in unico senso o a doppio senso di marcia. Il tutto in attesa dell’intervento di consolidamento – aggiunge il sindaco Arena -.

L’interruzione della circolazione, disposta domenica scorsa a seguito di una crepa verticale sull’asfalto, interessa un tratto importante, ovvero quello che collega le uscite Viterbo nord e Viterbo Terme. Un tratto particolarmente frequentato, utilizzato da molti automobilisti viterbesi – ha aggiunto il sindaco Arena -. Mi è stato confermato che la ditta incaricata sarà operativa giorno e notte. Nel mentre sarò in costante contatto con l’ingegner Malizia per avere aggiornamenti quotidiani sulla prosecuzione dei lavori. Confidiamo di poter avere entro pochi giorni una soluzione che consenta, in sicurezza, il ripristino, anche parziale, della viabilità”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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