Superstrada chiusa nel tratto tra Viterbo Nord e Strada Bagni, cedimenti su un muro di contenimento della carreggiata
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VITERBO - Nella prima mattina di ieri, domenica, una serie di segnalazioni ai vigili del fuoco da parte di automobilisti che hanno visto una crepa di una trentina di metri correre sull'asfalto. 

VITERBO – Superstrada tra le due entrare e uscite del capoluogo chiusa al traffico veicolare. La decisione è stata presa nel pomeriggio di ieri, dopo il sopralluogo dei tecnici dei vigili del fuoco e di Anas.

Nella prima mattina di ieri, domenica, una serie di segnalazioni ai vigili del fuoco da parte di automobilisti che hanno visto una crepa di una trentina di metri correre sull’asfalto. 

Subito una squadra e il funzionario si sono recati sul posto e sono arrivati anche i tecnici Anas. La crepa si presentava nel tratto tra l’ingresso Viterbo Nord e l’uscita Strada Bagni. Lunga appunto una trentina di metri e larga, nel punto massimo, una decina di centimetri.

Nell’immediato è stata chiusa la corsia di scorrimento in direzione Sud. Poi nel pomeriggio, a seguito delle verifiche, la decisione di chiudere il traffico nei due sensi di marcia. 

Questo perché sono stati ravvisati dei dissesti sul muro in cemento armato di contenimento della strada. In quel tratto in cui è comparsa la crepa infatti la strada scorre al di sopra delle campagne, sopra a un terrapieno di terra. Questo è contenuto da un muro che, probabilmente in seguito al maltempo, ha ceduto in alcuni punti. 

Il tratto rimarrà chiuso fino a che le condizioni meteo non renderanno possibili gli interventi per il ripristino della situazione. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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