

VITERBO – Doveva essere una domenica di festa, quella di ieri, 25 maggio, con tanto di taglio del nastro e applausi per l’apertura del nuovo supermercato da 4mila metri quadrati a Viterbo. Tra volantini e carrelli luccicanti, non è mancata infatti la scintilla della polemica. Protagonista la sindaca Chiara Frontini.
Durante il suo intervento, la prima cittadina ha dovuto fare i conti con una contestazione piuttosto accesa. Fischi, urla, e anche qualche tentativo di avvicinamento da parte di un gruppo di persone, tra cui alcuni degli sgomberati dalle case popolari di San Faustino. L’intervento della sicurezza ha evitato che la situazione degenerasse, e Frontini ha poi proseguito il suo tour nel supermercato, accolta dagli investitori e dai presenti. Apparentemente imperturbabile, ha mantenuto la calma e ha poi affidato la sua replica, confermando che ci sono stati momenti di confronto.
Il riferimento è abbastanza chiaro: l’operazione di sgombero delle case popolari a San Faustino dello scorso 27 febbraio, e le tensioni che ne sono seguite. Ma per Frontini, quella è la strada giusta tanto che da quelle operazioni ne seguiranno delle altre. La questione, a quanto pare, non è stata ancora superata.
Dura sulla legalità, ma consapevole della complessità del disagio sociale, la sindaca ha voluto anche ricordare l’altro lato della medaglia sostenendo il loro lavoro sulle politiche sociali come un reinserimento e prevenzione del disagio.

















