

Suor Francesca e le Alcantarine sono una delle novità del Trasporto 2016. Hanno aperto il Monastero di Santa Rosa come mai prima (almeno in epoca contemporanea) è stato fatto e si sono messe a disposizione della città. Abbiamo parlato con Suor Francesca Pizzaia. “Per noi è il primo Trasporto – dice – e prima festa per Santa Rosa, che per noi è iniziata il 24 agosto con la Novena. Il 3 poi ci sarà il grande evento. Accoglieremo i Facchini e aspetteremo che arrivi questa Macchina meravigliosa”.
Avete deciso di tenere la Chiesa aperta, un regalo per i viterbesi…
“Vogliamo dare la possibilità ai Facchini di salutare Santa Rosa dopo il trasporto e Gesù, che ha permesso tutto questo. La chiesa poi rimarrà aperta fino alle 23 fino a che non smonteranno la Macchina. Grazie anche ai volontari e ai facchini che ci aiuteranno nella sorveglianza”.
Quanti viterbesi arrivano lì al Santuario in questi giorni?
“È un continuo, e non sono solo viterbesi. Con le novene poi vengono tante parrocchie. Santa Rosa ci parla, parla al nostro cuore. I viterbesi sono legatissimi a Santa Rosa perché è un segno continuo e una forza per la nostra vita. Il signore parla con noi attraverso lei”.
Qual è il miracolo al quale è più legata?
“Quello quotidiano, le persone che vengono a pregare. Un miracolo quotidiano”.
Le preghiere dei fedeli cammineranno insieme alla Macchina, come hanno risposto i viterbesi?
“È un’iniziativa molto bella. Quando si scrive sembra che la preghiera abbia più valore. La cassetta infatti è piena, e ciò è molto significativo di quanto abbiamo bisogno del Signore”.
Siete una novità, e avete una gran forza comunicativa. E avete anche una pagina Facebook. Sembra quasi incredibile..
“Abbiamo suore giovani che sono informatizzate e va bene così. Dobbiamo mettere insieme le nostre capacità, da soli non facciamo niente. Se siamo uniti e vicini, insieme possiamo portare grandi pesi. Da soli no. Insieme al Signore facciamo tutto, da soli niente”.
Un augurio ai viterbesi?
“Lei ha portato la pace, Rosa è donna di pace. Dobbiamo essere uomini e donne di pace. Solo così costruiremo un mondo migliore”

















