
Visto e considerato che questa rubrica è nata con l’intento di creare interazione coi lettori, ci sembra giusto tornare a trattare il caso dell’essere dei Cimini per rispondere alle numerose domande che ci avete posto a seguito del primo articolo (reperibile all’interno di questa rubrica, per chi non lo avesse ancora letto).
Approfittiamo quindi di queste righe per appagare, speriamo, tutte le vostre lecite curiosità sul tema.
Qual è l’area precisa entro la quale sono avvenuti i casi più credibili? Tracciare un’area esatta è impossibile. Certamente parliamo di una parte di territorio, fatta in larga maggioranza di boscaglie e campi, che si estende dentro un triangolo di massima che ha per vertici la Palanzana, il monte Cimino e il lago di Vico. In linea d’aria parliamo di pochi chilometri di distanza tra i principali avvistamenti noti.
Non potrebbe trattarsi di una scimmia, tipo un lemure, o qualcosa del genere? Va sottolineato come questo caso viva unicamente sulle testimonianze di chi dice di aver incrociato e visto questo essere. Nel senso che, a parte i racconti dei testimoni, non c’è niente di oggettivo sul quale lavorare, tipo una foto o un video, tanto per capirci. Pertanto bisogna decidere che valore dare o non dare alle testimonianze. Per conto nostro è giustissimo fare una robusta scrematura delle segnalazioni raccolte, e infatti tutte quelle che non ci sono sembrate sufficientemente credibili le abbiamo escluse. Quelle che per noi restano molto interessanti sono quattro, come già detto. Ecco, su quelle riponiamo molta fiducia. E basandoci sulla descrizione emersa in quei racconti è difficile pensare che abbiano visto una scimmia scambiandola erroneamente per qualcosa di così tanto anomalo. Rimane poi da capire come dei lemuri possano vivere a quelle temperature da almeno 8 anni a questa parte.
Gli avvistamenti non potrebbero essere la conseguenza di qualche attività militare, vista la zona in questione? Quelle sono aree nelle quali effettivamente vengono fatte esercitazioni militari, va riconosciuto.
Ma torniamo a quanto detto sopra, dipende da che valore si vuol dare alla testimonianza considerata. Perché anche in quel caso, come per le scimmie, è difficile pensare che una persona possa scambiare un militare in azione con un essere alto 1 metro e venti e con quelle fattezze così ben descritte da tutti i testimoni ritenuti attendibili.
Quelle sono zone battute da sportivi, fungaroli, cacciatori, ecc. Perché gli avvistamenti avvengono quasi tutti in auto? Come mai scarseggiano invece gli incontri a piedi nei boschi? E’ una domanda che ci siamo posti anche noi. Dare una risposta certa e definitiva non è ancora possibile. Quello che ci viene da dire è che le strade, almeno quelle principali, sono percorse da auto praticamente di continuo, di giorno e di notte, 365 giorni all’anno. Mentre non lo stesso si può dire per le fitte boscaglie e i solitari campi sconfinati che si estendono all’interno. Dunque, per statistica, ci sta che gli avvistamenti siano altamente più probabili in prossimità di una strada e che il testimone sia una persona che sta alla guida della propria auto.
Chi ha incontrato la creatura è sempre da solo? Non è mai capitato che a vederlo fossero più persone contemporaneamente? Tra le nostre testimonianze DOC, per così dire, la persona che dice di aver incontrato l’essere è sempre da sola. Però sappiamo che tra i casi raccolti dal CISU (che come noi indaga e studia questo fenomeno) ce n’è almeno uno in cui i testimoni oculari sembrano essere due o più contemporaneamente. Purtroppo non ne sappiamo molto perché non tutte le informazioni possono essere condivise tra noi di PRISMA e il loro gruppo. Quindi ci limitiamo a riportare semplicemente quelle che sono loro dichiarazioni rilasciate pubblicamente, nelle quali si evince che almeno un caso di quel tipo ce l’hanno.
Cosa state facendo per provare a risolvere questo mistero e come può contribuire il normale cittadino? Per conto nostro stiamo sempre attenti ad approfondire ogni segnalazione che arriva. Inoltre procediamo ormai da molti anni a continui sopralluoghi finalizzati alla conoscenza delle aree che ci interessano. Infine veri e propri appostamenti vengono di tanto organizzati perché… non si sa mai. Alle persone che per un motivo o per un altro percorrono le strade di quelle zone chiediamo invece di tenere sempre gli occhi ben aperti, e di contattarci laddove credano di aver visto qualcosa di non convenzionale.
Per chi volesse contattarci per porci domande o per condividere esperienze scrivete a cristiano.deamicis@libero.it / cell. 320.0789147 /whatsapp 3494499342


















