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Per quanto ci si possa organizzare, vivere in diretta un fenomeno paranormale o comunque anomalo molto spesso risulta impossibile.
Il più delle volte, infatti, ci si trova a doverlo fare indirettamente e cioè, per capirci, tramite il racconto del testimone. Avendo a che fare con storie a dir poco straordinarie (per non dire inverosimili), diventa fondamentale stabilire la credibilità della persona che ce le racconta.
E c’è da dire che, molte volte, la veridicità di una storia, già di per sé eccezionale, viene profondamente compromessa da una credibilità del testimone che agli occhi dell’inquirente si manifesta modesta o peggio ancora decisamente scarsa. Tuttavia, in alcune occasioni ci troviamo di fronte a una sorta di paradosso secondo il quale si ha a che fare con persone assolutamente credibili che raccontano cose assolutamente incredibili. E’ in questo ultimo caso che diventa difficile venirne a capo, giacché la spiegazione a quanto raccontato rischia di dover essere incredibile anch’essa.
E volendo fare un esempio pratico di quanto appena detto, eccovi un caso che indaghiamo dal 2010 qui in terra di Tuscia. Mi sto riferendo a quello che è stato denominato l’essere dei Cimini. Si tratta di una creatura con fattezze di ominide che nessuno dei testimoni è riuscito ad accostare a un animale noto. Alto circa 1,20-1,30 mt, bipede, completamente glabro, di colore tendente al grigio, braccia e gambe esili, testa grande e sproporzionata rispetto al corpo, occhi grandi e totalmente neri, bocca sottile appena accennata.
Come dicevo, le segnalazioni sono cominciate ad arrivare nel 2010, per l’esattezza nel mese di febbraio. Da quel momento l’essere è stato incrociato più volte. La zona nella quale sarebbero avvenuti questi incontri è circoscritta in un’area di pochi chilometri quadrati che ha come punto focale la parte terminale del percorso ginnico al km 9 della strada Cimina.
Va per l’appunto detto che il caso vive solo ed esclusivamente sui racconti dei testimoni oculari. In questi anni ci sono giunte (sia a noi che al Centro Italiano Studi Ufologici) parecchie segnalazioni e quello che abbiamo fatto è stato andare a soppesare la credibilità del testimone e quindi provare a dare un giudizio alla potenziale testimonianza.
Non sto qui a spiegarvi come viene fatta questa selezione perché ci vorrebbe molto più spazio di quanto ci è concesso. Quello che però ci tengo a dire è che la scrematura è stata notevole e tutti quei casi che non ci convincevano del tutto li abbiamo messi in secondo piano. Questo non significa che tra essi non ce ne siano alcuni di potenzialmente reali, ma per nostra scelta li abbiamo lasciati da parte tra i casi dubbiosi. Quelle testimonianze che per noi invece meritano attenzione massima e che rispondono alla definizione di “potenzialmente corrispondenti a verità” sono 4, due avvenuti nel 2010, uno nel 2014 e uno nel 2017.
La caratteristica predominante di questi avvistamenti è una: in ben 3 casi su 4 l’incontro con la creatura è stata fatta da persone che erano alla guida della propria auto, e dunque in maniera apparentemente fortuita e con osservazioni che obiettivamente non sono mai durate più di qualche secondo. L’unica eccezione è rappresentata dalla quarta testimonianza presa in considerazione. In questo caso il testimone stava a piedi e dunque ha visto l’essere più a lungo e in condizioni più favorevoli. A conferma di ciò ci sono i molti più dettagli che il testimone è riuscita a dare.
Che spiegazione dare a questi avvistamenti? Che cosa viene visto da diversi anni a questa parte dagli ignari passanti di quelle zone?
Dire che queste persone hanno volutamente dichiarato il falso o hanno preso una clamorosa cantonata sarebbe fin troppo superficiale, o almeno lo è per noi che stiamo investigando, abbiamo conosciuto le persone in questione e che siamo ovviamente aperti anche alle soluzioni più estreme.
E se allora davvero avessero incontrato la creatura descritta? Di cosa si tratta? In molti hanno chiamato in causa le attività dei militari che presso quei boschi fanno esercitazioni in continuazione, di giorno e di notte. C’è chi ha parlato di un animale (o addirittura di un essere umano) deforme che vivrebbe da qualche parte in quella zona. Per altri c’è semplicemente qualcuno che si diverte a fare scherzi ai passanti. C’è poi l’ipotesi extraterrestre, naturalmente. Non per niente diversi testimoni hanno contattato il Centro Italiano Studi Ufologici per denunciare il proprio avvistamento. C’è anche chi è convinto che quell’essere sia una così detta forma-pensiero, una struttura energetica familiare a chi conosce un po’ di esoterismo.
Ovviamente, tutte quelle appena esposte sono solo delle ipotesi di lavoro e niente più. Come detto, questo è uno di quei casi che vivono purtroppo solo ed esclusivamente tramite racconti di presunti testimoni oculari. Malgrado gli sforzi fatti fino a oggi non c’è stata maniera di avere conferme oggettive dell’esistenza di questa creatura e pertanto il file rimane aperto e classificato tra i non risolti.


















