Sulle Tracce del Mistero - Dentro i lati più intimi della natura umana e dell'universo
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MISTERO - Per chi volesse contattarci per porci domande o per condividere esperienze scrivete a cristiano.deamicis@libero.it / cell. 320.0789147 /whatsapp 3494499342

Sapete qual è la domanda più ricorrente che ci viene posta quando facciamo una conferenza? Visti i temi che trattiamo, penserete che potrebbe essere qualcosa legata alla vita dopo la morte, o magari agli ufo, oppure ai fantasmi o cose del genere. E invece no, ciò che ci viene chiesto più spesso in assoluto è: perché vi interessate così tanto a queste cose?

La domanda, in effetti, è più che lecita e la risposta non è così semplice o scontata come si potrebbe immaginare. Certamente alla base di tutto c’è la curiosità che appartiene a ogni essere umano. Tuttavia, non tutti la vivono come un’autentica passione, capace di durare anche per l’intero arco della propria esistenza. Questo desiderio di conoscenza per le materie di confine, come vengono chiamate, è qualcosa che di solito si ha dentro sin da piccoli, è qualcosa che sta nel dna insomma.

A volte c’è un episodio della propria esistenza che risulta dirompente e dà il via in maniera esplosiva alla passione per certi temi. Altre volte cresce pian piano insieme a te, in maniera naturale e graduale. Il nostro gruppo fa ricerca dal 2009 e dunque presto festeggerà i suoi primi 10 anni di vita. Ovviamente chi ne fa parte, o ne ha fatto in passato, ha intrapreso molto prima il suo percorso. Il sottoscritto, per esempio, ha cominciato all’inizio degli anni ’90. Dapprima con un gruppo, poi con un altro, poi da solo, e poi alla fine con PRISMA. 

Non è facile trovare persone che siano sulla tua stessa lunghezza d’onda in quanto a obiettivi, metodi e tempi. E anche quando questo accade, non è facile che l’incanto duri a lungo. Quando cominciai la situazione ovviamente era diversissima rispetto a oggi.
Chi c’era prima di me andava a caccia di risposte sperimentando in modo soggettivo, ed era spesso difficile pretendere di verificare quanto vissuto nella propria esperienza. Poi è cominciata a essere disponibile la tecnologia e si è cominciato a poter ambire e sperare di ottenere più facilmente anche risultati oggettivi. Questo ha aperto a un modo nuovo di fare ricerca. Man mano che gli strumenti disponibili si sono fatti sempre più sofisticati ed economici, l’aspettativa di raggiungere risultati verificabili, e dunque oggettivi, è diventata alla portata di tutti.

Tuttavia, questo spostare l’attenzione e la fiducia dall’essere umano alla macchina ha provocato un progressivo impoverimento della capacità di “sentire” il fenomeno. E se da una parte moltissimi hanno smesso di fare ricerca in un certo modo, dall’altra in pochissimi si sono attrezzati come sarebbe stato opportuno fare. Quando dico che non si sono “attrezzati” non mi riferisco tanto agli strumenti, ma al non aver adeguato le proprie conoscenze in campi quali la fisica, la chimica, l’astronomia, la biologia. Conoscenze che necessariamente devi avere se pretendi di usare alcuni dispositivi in modo serio e credibile.

In ogni caso, il nostro gruppo ritiene che il modo migliore di fare ricerca risieda nell’equilibrio perfetto tra l’esperienza oggettiva e quella soggettiva. Da entrambe possono arrivare informazioni e dati utili al raggiungimento dell’obiettivo. D’altra parte gli argomenti trattati sono quanto di più complicato e misterioso ci possa essere. Rasentano e spesso addirittura sprofondano in quello che chiamiamo “ignoto”.

Andare a cercare dentro i misteri più intimi della natura umana, della vita e dell’universo è quanto di più affascinante e al tempo stesso difficile si possa pensare di fare. Provare a rispondere in modo sensato alle domande esistenziali che da sempre l’uomo va ponendosi è tosta per davvero.

Questa rubrica ha un proposito semplice e chiaro: permettere a tutti coloro che sono interessati a certi argomenti, o che magari hanno addirittura vissuto di persona esperienze extra sensoriali o comunque anomale, di stabilire un contatto che sia capace di favorire uno scambio e un confronto sano. Da parte nostra, come gruppo PRISMA, metteremo a disposizione la nostra esperienza e le nostre conoscenze, ben consapevoli che non siamo i depositari di Verità assolute, giacché queste, per conto nostro, esistono solo laddove supportate da dati oggettivi e dunque verificati e non solamente da semplici indizi o ipotesi.

Con mente aperta saremo comunque pronti ad approfondire laddove ci venisse richiesto e fosse possibile farlo perché la ricerca è appunto cominciare un viaggio che non conosce mai fine.

 

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