Sulle Tracce del Mistero - A caccia di misteri: cos'è che proviamo a studiare?
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Una delle domande che più spesso ci vengono poste è: voi a cosa vi interessate esattamente? Limitarsi a rispondere che ci occupiamo di fenomeni paranormali genera numerosi potenziali fraintendimenti in grado di alimentare confusione.

In effetti i così detti fenomeni paranormali rappresentano solo alcune delle materie di studio che ci interessano. Gli argomenti che rientrano nel nostro campo di interesse sono molti di più. Per fare maggiore chiarezza è preferibile suddividerli per categorie.

Nella prima includiamo quei fenomeni che sembrano derivare in qualche modo dall’uomo. Molti di questi possono rientrare nell’ambito della parapsicologia giacché sembrano fortemente legati a misteriose abilità della psiche che, tramite la sua energia, sarebbe in grado di vedere un fatto prima che questo accada (precognizione), conoscere e vedere luoghi o oggetti anche lontani nel tempo o nello spazio (chiaroveggenza), trasmettere un pensiero a un’altra persona senza l’uso della parola (telepatia), spostare un oggetto senza ovviamente toccarlo (psicocinesi), tanto per citare i principali.

Oltre a questi fenomeni, detti anche extrasensoriali, in questa categoria stanno di diritto anche reperti archeologici e manufatti dalle origini e/o finalità controverse, e il cui studio viene affidato alla così detta criptoarcheologia.

Nella seconda categoria ci sono fenomeni che, invece, sembrano esistere indipendentemente dall’uomo e dunque appaiono scollegati dalla sua natura. Questi possono essere energetici oppure fisici.

Nel primo caso includiamo apparizioni e manifestazioni legate alla ipotetica presenza di fantasmi, defunti e, più in generale, di entità spiritiche. Nel secondo, invece, possiamo inserire gli ufo e creature misteriose (criptozoologia) dalla natura sconosciuta che la scienza, in mancanza di evidenze, non ritiene realmente esistenti.

La terza categoria risulta essere una sorta di ibrido tra la prima e la seconda. Stiamo parlando di fenomeni che sembrano essere contemporaneamente frutto dell’uomo e qualcosa di a sé stante. Per capire meglio di cosa stiamo parlando portiamo l’esempio del così detto forma-pensiero. Quando un pensiero è sufficientemente forte e definito, si ritiene possa essere in grado di creare una struttura energetica, chiamata appunto “forma-pensiero”, che risulta tanto più potente e resistente, quanto più forte è stato il pensiero che l’ha generata. Questa entità incorporea “vitalizzata” da una o più persone prende generalmente il nome di lamie o di egregore, a seconda delle modalità e finalità con le quali è stata creata. 

Nella nostra quarta categoria inseriamo quei fenomeni la cui origine non è neanche ipotizzabile, al punto che non siamo in grado di capire se deriva dalla volontà dell’uomo oppure da altro. Per essere più chiari, in questo gruppo mettiamo eventi naturali bizzarri e apparentemente inspiegabili (i così detti fenomeni fortiani) e quei casi, tipo le guarigioni improvvise, più genericamente detti miracoli.

C’è infine una quinta e ultima categoria nella quale inseriamo entità legate a tradizione, mito e folclore. Tra queste vale la pena citare il genius loci (entità naturale legata a un luogo specifico) e più in generale personaggi fantastici che rientrano nel così detto Piccolo Popolo (gnomi, folletti, elfi, fate, ninfe, ecc.).

Appare evidente come sia vasto il panorama di eventi che ci interessa e di quanto questi siano variegati. Per voler rispondere in modo sintetico alla nostra domanda di partenza, possiamo dire che ci interessano tutte quelle anomalie che, stando alle conoscenze attuali della scienza ufficiale, non dovrebbero esistere e che pure, a giudicare dalle migliaia di esperienze soggettive raccolte, sembrerebbero essere reali.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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