Sulle assegnazioni del Natale 2013 protestano anche i consiglieri di maggioranza
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Si tratta dei consiglieri democratici Volpi, Minchella e Troili. Intanto intervengono anche la Proloco di Viterbo e Tetraedro contro questa deliberazione che gli farà quasi rimettere l'osso del collo.

La matematica era la materia più complicata al liceo, si sa. È forse per questo motivo che i conti non tornano. Ma il sindaco Michelini è un ingegnere e dovrebbe essere portato a trattare con i numeri. Perché di numeri si tratta. È infatti di cifre, di euro, che si parla nelle delibere per il Natale 2013 e nelle promesse, al vento anche questa volta dopo quelle dell’estate viterbese, alle associazioni.

E così, dopo la pubblicazione della delibera per le festività natalizie ecco arrivati, puntuali e annunciati, i tagli ai contributi promessi. A quelli di Tetraedro (da 5.500€ a 2.000€) e della Proloco (da 8.850€ a 5.000€) che vi avevamo raccontato ieri, si aggiungono quelli per il Natale nelle frazioni che vedono quasi dimezzata la cifra che era stata deliberata il 27 dicembre scorso di 12.000€. A segnalarlo i consiglieri delle frazioni Martina Michella (San Martino al Cimino), Marco Volpi (Grotte Santo Stefano) e Arduino Troili (Bagnaia).

“Questo modo di agire – scrivono i tre consiglieri – rappresenta una mancanza di rispetto per le frazioni e per le associazioni che hanno validamente operato nel territorio, che va a sommarsi a ciò che si era verificato con i contributi per il Settembre Viterbese”. I consiglieri per segno di protesta non hanno partecipato al consiglio comunale di giovedì scorso e rilanciano. “In occasione della prossima sessione di bilancio auspichiamo che si possa porre fine a questo modo di agire che non tiene in giusta considerazione le esigenze delle nostre frazioni e dei suoi abitanti, altrimenti dovremo riconsiderare il nostro ruolo di consiglieri delegati”.

Intanto anche la Proloco di Viterbo e Tetraedro intervengono pubblicamente. La prima con una lettera della presidente Irene Temperini che annuncia di non voler più collaborare con il comune di Viterbo. Tetraedro sottolineando ancora una volta di aver “anticipato i soldi alle compagnie esterne” e quindi di averci quasi rimesso l’osso del collo grazie alle promesse dell’allora assessore alla cultura Barelli non mantenute nelle deliberazioni di questi giorni.

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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