Sul treno senza biglietto aggredisce poliziotto. Denunciato

VITERBO – Un trentenne nigeriano ha colpito con il cellulare la fronte dell’ agente che gli aveva chiesto di esibire i documenti.
VITERBO – Un agente di polizia è stato aggredito ieri mattina nei pressi della stazione ferroviaria di porta Fiorentina, a Viterbo. Un 30enne nigeriano lo ha colpito con un cellulare sulla fronte, spaccandogliela.
L’agente aveva scoperto il trentenne senza biglietto e gli aveva chiesto di esibire un documento di identità per procedere all’ identificazione ma, per tutta risposta, è stato aggredito.
L’agente è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, dove ha ricevuto quattro punti di sutura con una prognosi di dieci giorni. Il 30enne è invece stato denunciato.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















