BOLSENA – Nell’area archeologica del Gran Carro proseguono le operazioni di mappatura e rilievo condotte dalla Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale in collaborazione con l’Aliquota Carabinieri subacquei di Roma, che hanno messo a disposizione un ROV per l’esplorazione del fondale.
Il sito, scoperto diversi anni fa, ha una grande valenza storica. Sott’acqua infatti si trova un villaggio risalente all’età del bronzo. Sono in corso attività di ricerca e studio coordinate dalla Soprintendenza. L’innalzamento del livello del lago l’ha in sostanza preservato, impedendo stratificazioni successive.
Presto il tutto verrà reso tutto fruibile con i fondi del PNRR – Caput Mundi Next Generetaion Eu in Rome attraverso la creazione di un percorso subacqueo visibile anche per il pubblico che non potrà immergersi. Sarà infatti operativa un’imbarcazione con fondo trasparente.
Le operazioni nell’area hanno portato al ritrovamento di numerosi e importanti reperti archeologici.
























