
VITERBO – Tolleranza zero sui trasgressori delle disposizioni del governo per arginare l’avanzata del Covid-19.
L’obiettivo è tenere quante più persone possibile a casa. Le uniche eccezioni tollerate sono quelle previste dall’ultimo decreto in materia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le forze dell’ordine sono impegnate h24 su tutto il territorio della provincia di Viterbo, comune per comune, per stroncare chi disattende le disposizioni.
Nella giornata di ieri, in diversi comuni del Viterbese compreso il capoluogo, sono passate auto con autoparlanti a diffondere l’invito dei sindaci a rimanere a casa.
La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dal 650 cp (con una pena prevista di arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino 206 euro), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del codice penale: delitti colposi contro la salute pubblica, che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica.
In questo caso le pene possono venire ampliate, in riferimento all’articolo 452 del codice penale, fino alla reclusione da 3 a 12 anni.
“Abbiamo bisogno di comportamenti corretti dappertutto, sono per il pugno duro”, le parole del ministro della Salute Roberto Speranza. Ad aiutare il giro di vite, negli ultimi giorni, i sindaci che hanno chiuso i parchi pubblici e i cimiteri e attivato una comunicazione massiccia per convincere le persone a restare nella propria abitazione.
Potrà uscire chi deve recarsi al lavoro e a fare la spesa, sempre accompagnato da autocertificazione degli spostamenti effettuati. Fare la spesa non significa andare nell’attività a noi più congeniale, magari a chilometri di distanza, ma recarsi nei negozi e punti della grande distribuzioni prossimi alla residenza o domicilio.


















