Sul percorso della Macchina di Santa Rosa con Massimo Mecarini / Tappa quattro: piazza delle Erbe

VITERBO - La fermata di piazza delle Erbe non esisteva fino agli anni Ottanta. Prima si andava dritti lungo il Corso, fino alla sosta del Suffragio. Qui i viterbesi si ritrovano dal pomeriggio prestissimo per non perdere un posto in prima fila sul Trasporto.
VITERBO – “Ricordo quando si andava dritti fino al Suffragio, senza questa tappa. La fermata di piazza delle Erbe, forse in molti non lo sanno, è stata istituita nella seconda metà degli anni Ottanta. Prima non c’era. Ed era una bella fatica attraversare praticamente tutta via Roma e metà Corso Italia senza prendere fiato. Non finiva mai”. Così il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini racconta a La Fune la tappa di piazza delle Erbe.
https://www.facebook.com/lafuneviterbo/videos/463158194203831/
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...


















