Sul palco del MAT una storia d'amore con un pizzico di Hitchcock
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Domani sera al MAT Viterbo va in scena Hitchcock, a love story, primo spettacolo del progetto Dominio Pubblico

Due giovani attori si incontrano durante un provino per uno spettacolo teatrale dedicato alla filmografia del maestro del brivido, Alfred Hitchock. Da qui nasce una storia d’amore che si muove tra le trame dei più grandi lavori del regista, da Vertigo fino a Psycho e La finestra sul cortile, sviluppando l’azione scenica in un divertente alternarsi tra la vita privata dei due protagonisti e quella sul palco.

Questa la trama di “Hitchcock, a love story” il primo spettacolo del progetto Dominio Pubblico che domani alle 21.30 sarà sul palco del MAT, inserito all’interno della stagione 2016.

Dominio pubblico è un progetto creato dal Teatro Argot e dal Teatro dell’Orologio di Roma per la diffusione del teatro e della danza contemporanea, un progetto che vede coinvolti spettacoli proposti da importanti maestri della scena, ma anche lavori di artisti più giovani. In tutti i casi, si tratta di eccellenze riconosciute a livello nazionale.

In scena Anna Favella e Luca Mannocci, il testo è di Fabio Morgan, la regia di Leonardo Ferrari Carissimi, le scene e I costumi di Alessandra Muschella, il disegno luci di Martin Emanuel Palma, una produzione Progetto Goldstein e Teatro dell’Orologio di Roma. La Compagnia CK Teatro nasce nel 2008 con lo spettacolo “Being Hamlet” (Premio Fantasio Piccoli). La sua ultima produzione “Walking on the moon” è un progetto co-prodotto da Be SpectACTive!, network europeo sull’audience development.

La stagione Teatrale/Concertistica del Mat promossa dalla Compagnia Tetraedro sotto la direzione di Francesco Cerra, nasce con il sostegno di ATCL (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio), Regione Lazio per la Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Territorio e la collaborazione con Dominio Pubblico, Teatro Argot , Teatro dell’Orologio, Hùrum Teatro, Quattro Note Motrici, All’Improvviso, Storie di Domenica – in collaborazione con Arci, Maninalto, Librimmaginari, Biancovolta, Methaphora, Giardini di Filippo, Il Cosmonauta, La Strada dell’Orto. Per tutti gli eventi è consigliata la prenotazione: info@tetraedro.org, matviterbo@gmail.com 368.3750512 – 349.1591280. Per saperne di più, seguite gli eventi sulla pagina facebook – MAT Viterbo

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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