Sul centro storico si naviga a vista. Ancora nessuna data ufficiale
piazza comune
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Al centro del consiglio comunale straordinario di ieri la chiusura al traffico e la messa in funzione degli ascensori in tempo per Santa Rosa

Un consiglio comunale fatto di molte parole e di pochi fatti, quello convocato in seduta straordinaria ieri per discutere del centro storico. Un botta e risposta tra maggioranza e opposizione che, alla fine, non ha portato a nulla, se non a ribadire le intenzioni dell’amministrazione verso i vari problemi sollevati da minoranza e da cittadini. La Giunta vuole chiudere il centro al traffico e vuole anche mettere in funzioni gli ascensori per Santa Rosa, ma né per l’una né per l’altra è arrivata una data certa, tutto rimane a parole.

Sulla questione chiusura arriva la sferzata di Gianmaria Santucci, che sottolinea tutti i problemi del centro storico, ma soprattutto il cambio di rotta dell’Amministrazione da quando l’assessore Saraconi ha preso il posto di Ricci, con il quale la minoranza aveva concordato un programma da attuare e che ora pare essere del tutto sconvolto. Santucci fa notare anche la poca sicurezza che gli abitanti del centro percepiscono, visto che da qualche giorno ignoti si divertono a correre saltando sui cofani delle auto.

Anche Marini, De Dominicis e Buzzi rimangono sulla linea di Santucci. Ubertini poi fa notare che la prima cosa da fare è trovare una politica per ripopolare il centro storico, già in forte declino a partire dagli anni ’80, quando furono autorizzati due centri commerciali a breve distanza dalle porte della città, che gradualmente hanno spolpato il centro di negozi e attrazioni.

La parola passa alla maggioranza e subito il sindaco Michelini ribadisce l’intenzione di chiudere il centro storico alle auto, iniziando con passaggi graduali e chiusure parziali, mentre sembra che l’opposizione non abbiamo ancora deciso se è concorde o meno. Il primo cittadino, poi, sottolinea anche i dati del turismo e l’incremento di oltre il 20% della tassa di soggiorno nei primi 4 mesi del 2016. Dati confortanti, secondo Michelini, che mostrano una ripresa dell’attrattività turistica.

L‘assessore Ricci, intanto, spiega nuovamente la situazione degli ascensori e della pensilina, che sarà inaugurata proprio il 3 settembre. Non ci si sbilancia, però, e per l’apertura degli ascensori non c’è ancora una data ufficiale, quindi si dovrà attendere e vedere se fra 4 giorni saranno operativi. Sulla polemica del cambio di rotta da Ricci a Saraconi, inoltre, entrambi gli assessori negano che l’amministrazione abbia cambiato progetti e idee per la città, che sono rimaste le stesse prima e dopo l’avvicendamento.

Dopo altri interventi, la maggioranza ha proposta una modifica agli odg di De Dominicis e Santucci, che non vengono accettate dall’opposizione, quindi si dichiara il nulla di fatto e tutti a casa.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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