Successo per l'escursione alla Torre di Chia
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Straordinaria partecipazione all’escursione alla Torre di Chia, organizzata dalla Cooperativa Il Camaleonte con il servizio ‘Gnamo - Camminare conduce la mente in un altrove che diventa scoperta'.

Straordinaria partecipazione all’escursione alla Torre di Chia, organizzata dalla Cooperativa Il Camaleonte con il servizio ‘Gnamo – Camminare conduce la mente in un altrove che diventa scoperta’.

Accompagnato sapientemente dagli operatori della cooperativa, che lungo tutto il percorso hanno suggerito interessanti riflessioni storico archeologiche e naturalistiche, il gruppo ha percorso l’itinerario che dalla Piramide Etrusca di Bomarzo, passando per la necropoli di Santa Cecilia e le cascatelle di Fosso Castello, arriva alla Torre di Chia. Un percorso impegnativo ma pieno di suggestioni, in un territorio selvaggio e misterioso. La giornata si è conclusa all’interno delle mura della Torre che fu di proprietà di Pier Paolo Pasolini, con letture di alcuni estratti da Lettere Luterane e Poeta delle Ceneri, un omaggio allo scrittore friulano che tanto amò questi luoghi.

La Cooperativa Sociale Il Camaleonte, infatti, ha ottenuto la possibilità di aprire le porte ai visitatori grazie alla disponibilità dei proprietari. Sono già aperte le prenotazioni per la prossima data: domenica 6 maggio.

Per info e prenotazioni
Il Camaleonte Coop. Sociale (Facebook, Twitter, Instagram)
T 349 8774548 – 349 0762441
http://ilcamaleonte-coopsociale.blogspot.it/
coop.ilcamaleonte@libero.it

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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