
VITERBO – All’Auditorium Unindustria segnato un punto di svolta nel modo di governare Palazzo dei Priori. Un qualcosa di nuovo che magari più di qualcuno ha difficoltà a comprendere.
La sindaca Chiara Frontini ha definito così quanto accaduto: “Un rendiconto condiviso, iniziato il mese scorso e culminato con l’evento di ieri all’Auditorium di Unindustria, che ha dato il via a piattaforme di amministrazione partecipata che dureranno nel tempo, perché solo così i cambiamenti si radicano e diventano nuova, buona prassi”.
Una partecipazione strutturata, finalizzata a ragionamenti qualificati e che ha coinvolto pezzi importanti della città. Una dimensione democratica per corpi intermedi, che poi è quella del modello liberale. Anche perché altre forme la democrazia vera non ne conosce. Si potrebbe costruire un’illusione democratica con la qualunque che parla e pesa come chi ha competenze e conosce quello di cui si parla ma sarebbe il mondo di Cetto La Qualunque, rappresentato magistralmente da Antonio Albanese.
“Ambiente – Pianificazione Urbana – Mobilità – Decoro e cura della città – Giovani – Università – Sport – Sviluppo economico – Sicurezza – Cultura – Inclusione – Partecipazione”. Sono queste le parole chiavi intorno a cui è stato strutturato il dialogo dell’amministrazione Frontini con la città nel giorno di San Valentino.
Un approccio tecnicamente valido, non a caso particolarmente apprezzato dagli imprenditori che sono abituati a essere seri e pragmatici e a non perdersi dietro la fuffa dei sofisti della partecipazione.


















