Successo di turisti a Tuscania nelle aree archeologiche
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TUSCANIA- Ottimo i bilancio del fine settimana fatto dal Gruppo Archeologico Città di Tuscania, oltre 200 visitatori in visita

TUSCANIA-Ad un mese esatto dalla riapertura delle aree archeologiche di Tuscania, il Gruppo archeologico Città di Tuscania fa un primo bilancio degli ingressi. Sono stati oltre 200 i visitatori nel mese di maggio, un risultato eccezionale anche in vista della stagione estiva, che sta iniziando e in vista delle molte iniziative dall’alto valore culturale che sono in programma.

I moltissimi visitatori hanno potuto percorrere i nuovi percorsi all’interno della Riserva Naturale Regionale di Tuscania visitando le straordinarie necropoli rupestri di Pian di Mola e della Peschiera.

“Siamo veramente soddisfatti di questo primo mese di riaperture – commenta il direttore Alessandro Tizi – perché dimostra come l’incessante lavoro volontario da parte dei soci stia rappresentando un volano per lo sviluppo dell’intero territorio. I visitatori hanno accolto con entusiasmo la riapertura delle aree archeologiche e il nostro progetto di valorizzazione va avanti con forza.

Questa è l’occasione per fare un primo, veloce, bilancio del progetto, che dopo molti anni vede un numero considerevole di cittadini supportare l’associazione in molti modi. E’ la rinascita dell’archeologia di Tuscania e del suo territorio in forme nuove, comunitarie e pubbliche. Un ringraziamento sentito va in primo luogo alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, perché sta credendo nel progetto e nelle iniziative dell’associazione. Prova ne è la firma del nuovo, inclusivo, protocollo d’intesa. Inoltre, vogliamo ringraziale il Comune di Tuscania e la Provincia di Viterbo per il supporto nelle attività di recupero e valorizzazione dei percorsi di visita.

E’ un primo passo molto importante che ci fa guardare serenamente al futuro. Presto si procederà anche al recupero della terza fondamentale area archeologica, quella urbana sul colle di San Pietro, in cui da giorni i volontari stanno intervenendo per liberarla dalla vegetazione infestante che rischia di danneggiare irrimediabilmente le strutture archeologiche. Il Gruppo archeologico Città di Tuscania c’è e ci sarà con nuovi, rilevanti progetti di archeologia pubblica e comunitaria”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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