Subito i fuochi d’artificio in Consiglio con la lite Barelli e Ciorba: "Mi minacci?"

Di fronte al sindaco Michelini Marco Ciorba e Giacomo Barelli hanno battibeccato per alcuni secondi con il presidente che gli ha urlato: “Non mi minacciare”.
Subito i fuochi d’artificio con la lite Barelli e Ciorba. Il Consiglio comunale del pomeriggio inizia col botta e risposta tra Marco Ciorba e Giacomo Barelli. Ancor prima dell’inizio dei lavori, prima dell’appello l’assessore ha appreso che probabilmente il presidente non aveva intenzione di farlo parlare, probabilmente per il rispetto del Regolamento del Consiglio comunale.
Di fronte al sindaco Michelini Marco Ciorba e Giacomo Barelli hanno battibeccato per alcuni secondi con il presidente che gli ha urlato: “Non mi minacciare”. Dopo un breve silenzio Barelli ha chiesto al Sindaco, sempre prima dell’appello, il perché. Freddo il sindaco che ha chiesto a Barelli di stare calmo prima che quest’ultimo uscisse dall’aula autonomamente.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















