Su TripAdvisor i turisti ci stanno massacrando
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO – Pochi giorni fa il nostro giornale aveva posto una domanda retorica: “Chissà cosa diranno di noi i turisti una volta tornati a casa?” – Da TripAdvisor arriva la risposta: una pioggia di recensioni negative.

VITERBO – Pochi giorni fa il nostro giornale aveva posto una domanda retorica: “Chissà cosa diranno di noi i turisti una volta tornati a casa?”

 La risposta arriva da TripAdvisor: una pioggia di recensioni negative.

Per brevità ne citiamo tre, ma la lista, purtroppo, è molto più lunga.

  • Gianfranco,  Segrate

“Il più brutto centro storico medievale della zona.
Ci sono alcuni palazzi ben ristrutturati e ben tenuti, ed è caruccio il pulpito di Tommaso d’Aquino, ma il contesto è molto sporco e disordinato, auto e furgoni che circolano dappertutto, pieno di piccioni e persino un piccione morto in un’aiuola presso i tavoli di un ristorante. Bah!”

  • Arikel,  Napoli

“Tracciato stradale anch’esso di grande valore, ed edifici veramente notevoli. Il tutto lasciato alla sciatteria e all’incuria. A parte poche ‘isole felici’ come il Palazzo dei Papi e l’adiacente Piazza della Morte, molto spesso ci si trova a camminare tra ponteggi, erbacce ed escrementi di piccione.
Ci sono macchine ovunque e anche un discreto livello di degrado sociale sia dentro che fuori dalle mura.
Non ultimo, i collegamenti urbani ed extraurbani sono un’esperienza allucinante persino per chi, come me, viene da Napoli e di disservizi in questo senso ne ha vissuti moltissimi.
Peccato perché tutta la regione offre decine di luoghi stupendi da visitare. Venite in auto!”

 – Daniela, Modena

“Interessante la parte antica ma sempre e comunque molto sporca e abbandonata alla merce dei piccioni”.

 Sicuramente non una bella pubblicità per la nostra città. Crediamo che chi vive di turismo (albergatori, ristoratori, esercenti) dovrebbe essere abbastanza preoccupato da tale stato di cose.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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