Su Radio Verde arriva Whatsup, quando gli Under 30 (e non solo) fanno notizia
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Nasce 'Whatsup, il programma che ascolta'. Da oggi, sabato 4 giugno, va in onda su Radio Verde, a partire dalle ore 11, con i giovani presentatori Fausto Maria Natali, 28 anni di Viterbo, e Antonia Bianchini, 22 anni e proveniente dalla sua amata Puglia.

Nasce ‘Whatsup, il programma che ascolta’. Da oggi, sabato 4 giugno, va in onda su Radio Verde, a partire dalle ore 11,  con i giovani presentatori Fausto Maria Natali, 28 anni di Viterbo, e Antonia Bianchini, 22 anni e proveniente dalla sua amata Puglia.

Una trasmissione fatta da giovani per i giovani ma non solo. In ogni puntata verrà presentato un ospite e soprattutto “non” di qualsiasi età per dare spazio a chi nella vita di tutti i giorni non lo ha. “Orgoglioso di questo nuovo progetto, anzi direi di questa nuova avventura – afferma Fausto Maria Natali – . Questo nuovo programma prende spunto dalla rubrica de La Fune Under 30, che sta avendo molto successo e abbiamo deciso di ampliare via radio. Apriremo in realtà anche ad altre fasce d’età. Vorrei ringraziare Gioia Capulli di Radio Verde e tutto lo staff per averci dato la possibilità di iniziare a percorrere insieme questo nuovo cammino”.

“Emozionatissima. Una nuova avventura che mi farà crescere e che mi darà modo di ascoltare tutti. Un’opportunità veramente d’oro”. è il pensiero di Antonia Bianchini. Il programma presenterà volta per volta un ospite tra gente comune, dj, cantanti, attori, associazioni e via dicendo per poter dare spazio a tante realtà di Viterbo e provincia. Se sei un Under 30 con qualcosa da raccontare: diretta@radioverde.it o whatsup@gmail.com.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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