
VITERBO – Si è concluso nel pomeriggio del 10 settembre il processo bis presso la corte d’appello del Tribunale di Roma per Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi, che la notte tra l’11 e il 12 aprile del 2019 abusarono di una 37enne in un locale in piazza Sallupara a Viterbo.
Processo bis che ha visto confermate le pene per Licci e Chiricozzi.
I due ragazzi sono agli arresti domiciliari da un anno con il braccialetto elettronico, tramite i loro avvocati, Giovanni Labate, Domenico Gorziglia e Marco Valerio Mazzatosta, hanno fatto ricorso in appello per ottenere una ulteriore diminuzione della pena che secondo loro non sarebbe stata scontata effettivamente di un terzo, come prevede il rito abbreviato.
Alla vittima, assistita dall’avvocato Franco Taurchini, è stato riconosciuto, invece, un risarcimento di 60 mila euro. Ma gli imputati hanno versato finora soltanto i primi quarantamila prima del processo.
Così anche il legale della 37enne ha deciso di ricorrere in appello, in quanto sostiene che la somma risarcitoria stabilita dalla sentenza non sia congrua e che non tenga conto dei gravi danni provocati alla ragazza.


















