
VITERBO – Stupro dell’ Old Manners, chiuso l’incidente probatorio sulla donna 36enne. Ora il Pubblico Ministero Michele Adragna potrebbe chiudere l’inchiesta e chiedere il giudizio immediato. Oppure disporre altri accertamenti. Su Chiricozzi e Licci pesano come macigni, oltre che le affermazioni della presunta vittima, le immagini che loro stessi hanno ripreso con il cellulare.
E, nonostante, gli avvocati difensori dei due Giovanni Labate, Marco Valerio Mazzatosta e Domenico Gorziglia parlino di “aspetti poco chiari e contraddizioni” nel racconto della donna, la versione dei loro assistiti di un rapporto “violento nei modi ma consenziente” diventa sempre più ardua da sostenere. Soprattutto dopo le dichiarazioni della stessa, cristallizzate nell’ incidente probatorio, in cui ha dichiarato: “Quella sera dopo avere preso l’ansiolitico che prendo abitualmente, mi sono resa conto che avevo una gran fame, quindi sono scesa al pub sotto casa per prendere una pizza. Mi sono seduta a un tavolo, dove c’erano anche altre persone e quei ragazzi, con cui abbiamo iniziato a chiacchierare. Era tardi e il locale era in chiusura, così quando mi hanno invitata ad andare con loro mi sono fidata, mi erano sembrati dei bravi ragazzi, non mi sentivo in pericolo, era per trascorrere la serata, perché spesso sto da sola ”.
Il pugno in faccia alla 36enne,lo avrebbe sferrato il Francesco Chiricozzi, “quello che ci stava provando in continuazione ”. Dopo il cazzotto, il famoso black out, durante il quale la donna, caduta in uno stato di semi-incoscienza, è stata violentata per ore e ripresa coi cellulari.
Presunzione di non colpevolezza – nel diritto e nella procedura penale, la presunzione di non colpevolezza è il principio secondo cui un imputato è innocente fino a prova contraria. In particolare, l’art. 27, co. 2, della Costituzione afferma che «l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.


















