

VITERBO- Negati i domiciliari a Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi, i due affiliati di Casapound accusati dello stupro nel pub viterbese restano in carcere.
A dire no è stato il gip Savina Poli, nessun alleggerimento del provvedimento di misura cautelare. Per il giudice delle indagini preliminari, esisterebbe ancora oggi il rischio di inquinamento delle prove. Resta agli atti il giudizio di pericolosità dei due giovani coinvolti.
Il 12 Luglio, Licci e Chiricozzi erano comparsi davanti al giudice per esporre alcuni chiarimenti riguardo la vicenda che, secondo loro parere, coinvolgerebbe anche la vittima in fatto di responsabilità. Si sono dichiarati entrambi pentiti, ammettendo il fatto di essere ubriachi durante i fatti dello scorso Aprile. Prova importante nelle mani dei legali, il video girato durante gli efferati fatti all’Old Manners Tavern. Il no del gip ai domiciliari, riguarda anche questa prova e il fatto che i due potessero esercitare ulteriori pressioni sulla vittima.
Gli avvocati difensori Labate, Gorziglia e Mazzatosta, potranno scegliere il rito abbreviato da celebrarsi a porte chiuse davanti al gip, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena.

















