Stupro all'Old Manners Tavern, Licci e Chiricozzi restano in carcere
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Stupro nel pub di Casapound, Licci e Chiricozzi restano in carcere. No del gip agli arresti domiciliari per possibile inquinamento delle prove.

VITERBO- Negati i domiciliari a Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi, i due affiliati di Casapound accusati dello stupro nel pub viterbese restano in carcere.

A dire no è stato il gip Savina Poli, nessun alleggerimento del provvedimento di misura cautelare. Per il giudice delle indagini preliminari, esisterebbe ancora oggi il rischio di inquinamento delle prove. Resta agli atti il giudizio di pericolosità dei due giovani coinvolti.

Il 12 Luglio, Licci e Chiricozzi erano comparsi davanti al giudice per esporre alcuni chiarimenti riguardo la vicenda che, secondo loro parere, coinvolgerebbe anche la vittima in fatto di responsabilità. Si sono dichiarati entrambi pentiti, ammettendo il fatto di essere ubriachi durante i fatti dello scorso Aprile. Prova importante nelle mani dei legali, il video girato durante gli efferati fatti all’Old Manners Tavern. Il no del gip ai domiciliari, riguarda anche questa prova e il fatto che i due potessero esercitare ulteriori pressioni sulla vittima.

Gli avvocati difensori  Labate, Gorziglia e Mazzatosta, potranno scegliere il rito abbreviato da celebrarsi a porte chiuse davanti al gip, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

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