Studio condotto a Belcolle sulla prestigiosa rivista scientifica Annals of oncology
belcolle
Masicar800x120-optimize
VITERBO - Lo studio, non profit, denominato “Valutazione degli effetti dei trattamenti antitumorali nei pazienti oncologici sottoposti a percorso vaccinale SARS-COV2” è stato condotto tra marzo e maggio del 2021 su 366 pazienti in corso di trattamento oncologico immunodepressivo che si sono sottoposti a vaccinazione anti Covid-19.

VITERBO – Nell’ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica Annals of oncology, è stato pubblicato uno studio clinico ideato e condotto presso l’unità operativa di Oncologica di Belcolle, diretta da Enzo Maria Ruggeri.

Lo studio, non profit, denominato “Valutazione degli effetti dei trattamenti antitumorali nei pazienti oncologici sottoposti a percorso vaccinale SARS-COV2” è stato condotto tra marzo e maggio del 2021 su 366 pazienti in corso di trattamento oncologico immunodepressivo che si sono sottoposti a vaccinazione anti Covid-19.

“Si tratta di un successo importante – commenta Enzo Maria Ruggeri, direttore del dipartimento di Onco-ematologia e servizi della Asl di Viterbo -, sia per il prestigio della rivista, che è la settima al mondo del settore per rilevanza scientifica con un impact factor di 32,976, sia per la capacità mostrata dalla unità operativa di Oncologia nell’organizzare, condurre e pubblicare in breve tempo uno dei più ampi studi al mondo su questo specifica problematica. Devo anzitutto ringraziare la direzione strategica della nostra azienda che ci ha supportato e sostenuto nello svolgimento di questo studio che, come hanno sottolineato i revisori dello stesso, presenta numerosi aspetti di originalità”.

Gli obiettivi principali del lavoro erano soprattutto quelli di conoscere gli effetti, in termini di efficacia e tossicità, del trattamento oncologico in pazienti sottoposti a vaccinazione contro SARS-CoV-2, di identificare sottogruppi a rischio di maggiori effetti collaterali, e sottogruppi a rischio di scarsa produzione anticorpale per effetto dei trattamenti oncologici.

“Tra le originalità dello studio – sottolinea Fabrizio Nelli, coordinatore della Lung unit e primo autore dello studio -, diversamente da tutti gli altri studi finora pubblicati, il gruppo di controllo non era composto da volontari sani, come in tutti gli altri studi finora pubblicati, ma da pazienti oncologici che avevano terminato il trattamento oncologico nei sei mesi precedenti. Questa scelta, effettuata per la prima volta in studi di questo tipo, ha migliorato il livello di attendibilità statistica e l’affidabilità scientifica dei risultati”.

Lo studio ha dimostrato che, dopo 21 giorni, i pazienti del gruppo di controllo avevano sviluppato un titolo anticorpale e una percentuale di sieroconversione significativamente maggiore rispetto ai pazienti in trattamento antitumorale; ma che, due mesi dopo la seconda dose di vaccino, questa differenza era nettamente ridotta sia per il titolo anticorpale sia per la percentuale di sieroconversione rispettivamente per il gruppo di controllo e per i pazienti in terapia.

“Dalle ulteriori analisi effettuate – aggiunge Enzo Ruggeri -, sono poi emerse anche alcune correlazioni particolarmente originali, come sottolineato dai revisori internazionali dello studio, tra gli effetti della vaccinazione e il concomitante uso cronico di corticosteroidi o di fattori di crescita per i globuli bianchi nei pazienti in trattamento con chemioterapia. Interessanti, in particolare, sono le correlazioni emerse nella valutazione degli effetti collaterali della vaccinazione che, pur essendo estremamente limitati (17% dei pazienti), si sono rivelati più frequenti nei pazienti con condizioni generali mediocri, in quelli che facevano uso di fattori di crescita per i globuli bianchi e nel sesso femminile”.

“Una parte di questo studio – aggiunge Maria Agnese Fabbri, coordinatrice della Breast Unit della Asl viterbese -, quella che ha riguardato 100 pazienti affette da neoplasia mammaria in trattamento antiblastico e sottoposte a vaccinazione, è stata accettata per la presentazione al prossimo San Antonio Breast Cancer Congress, il congresso mondiale annuale sulla patologia mammaria che si terrà a San Antonio (USA) il prossimo dicembre in modalità webinar”.

“Un valore aggiunto rispetto al risultato ottenuto – conclude Enzo Maria Ruggeri – è legato al fatto questo studio è il frutto di un lavoro svolto in equipe, in quanto al contributo offerto da tutti i medici dell’Oncologia, va aggiunto quello messo in campo dai colleghi della Patologia clinica, coordinati da Maria Assunta Silvestri, che hanno eseguito i test, e da Diana Giannarelli, biostatistica degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) di Roma, che ha eseguito le analisi statistiche. Ma il mio ringraziamento più grande va ai pazienti e ai loro familiari che hanno accettato di partecipare allo studio, oltre che al team infermieristico del Day hospital della Oncologia, senza i quali questo lavoro non sarebbe mai potuto essere eseguito”.

Lo studio proseguirà, con ulteriori valutazioni a sei mesi dalle prime due vaccinazioni, e con la terza dose di vaccino che, dalla scorsa settimana, anche l’equipe oncologica ha iniziato a somministrare ai pazienti presi in carico dalla struttura viterbese”.

Fisioterapy Center 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
POST FB 01
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
monastero interno
lafune_300 x 600
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Onda