Strutture ricettive abusive, l'amministrazione Frontini detta la linea "tolleranza zero". Chiusa casa-albergo irregolare in centro
Foto di Viterbo dall'alto
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VITERBO - "Viterbo sta compiendo un grande sforzo per rafforzare al massimo la sua dimensione turistica. Non possiamo consentire che qualche operatore illegale possa oltretutto compromettere l'immagine della città".

VITERBO – Tolleranza zero verso le strutture ricettive che non rispettano le regole. Questa la linea dell’amministrazione Frontini, a tutela degli operatori attivi sul mercato in maniera onesta.

“Nei giorni scorsi è stata disposta la chiusura immediata di una casa-albergo situata nel centro storico di Viterbo per la quale non era stata rilasciata alcuna autorizzazione per l’apertura e il funzionamento. Abbiamo intenzione di proseguire su questa strada, perché non è più ammissibile la presenza di qualche operatore intenzionato ad agire al di fuori delle regole e a danno di tutti gli altri operatori che invece le regole le rispettano fino in fondo”. Ad affermarlo è la sindaca Chiara Frontini.

La sindaca aggiunge: “Viterbo sta compiendo un grande sforzo per rafforzare al massimo la sua dimensione turistica. Non possiamo consentire che qualche operatore illegale possa oltretutto compromettere l’immagine della città sulla quale stiamo invece puntando e investendo con decisione. I risultati stanno arrivando in varie forme, come dimostrano i numeri in crescita, e, da ultimo, anche il servizio mandato in onda da TeleFrance1”.

Marco Nunzi, consigliere comunale delegato alle attività produttive, entra nel dettaglio e spiega come si sta procedendo sul fronte controlli. “Si opera con una serie di riscontri incrociati tra le segnalazioni che gli operatori sono obbligati a inviare in questura il giorno stesso, tra quelli inviati al Comune e quelli sulle piattaforme di prenotazione on line, quali Booking e Airbnb. Collegata a questi controlli – prosegue il consigliere Nunzi – c’è anche una questione fiscale molto significativa che riguarda le mancate denunce all’Agenzia delle entrate e il mancato pagamento della tassa di soggiorno a favore delle casse comunali. Le sanzioni previste arrivano fino a seimila euro”.

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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