
Azienda viterbese al centro di un servizio di Striscia la Notizia per vendita di estintori scaduti. La notizia di un ritorno a Viterbo dei giornalisti della trasmissione satirica era circolata negli ambienti cittadini un paio di settimane fa, ma era risultato praticamente impossibile venire a capo di cosa fosse accaduto. Poi ieri sera il servizio giornalistico, mandato in onda su Canale Cinque. A condurlo l’inviato Moreno Morello. Il negozio è una rivendita di estintori. Attrezzature importanti per la sicurezza, in caso d’incendio, sottoposte a rigide norme di controllo, funzionali a garantirne la perfetta funzione in caso di necessità.
Ma quanto mostrano le telecamere di Striscia ha dell’inquietante. Ogni estintore deve essere omologato e certificato, a pena di pesanti sanzioni. L’inviato finge di volerne acquistare uno. Partono le immagini dentro al negozio. Viene chiesto un estintore a polvere di sei chili. Quando la commessa lo mostra le telecamere inquadrano la punzonatura sul corpo metallico che mostra la data del 2011. Data non conforme al certificato fornito dall’azienda produttrice, fallita nel 2014, dove è scritto “lotto 05/2015”.
Ne viene chiesto un altro. Su questo non c’è alcuna punzonatura, ma si materializza una targhetta con scritto “verificato e assemblato aprile 2015”. Anche qui una certificazione non conforme. Poi l’intervista al titolare della rivendita: “Non abbiamo modo di fare verifiche. Noi siamo distributori di grossisti”.
Il servizio si chiude con Morello che sintetizza: “In giro ci sono grossisti che stanno distribuendo questi prodotti, da Viterbo è tutto”.


















