Strike Delrio, 185 dipendenti della Provincia in esubero. Alcuni di loro finiscono nel limbo
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Sono 185 i dipendenti della Provincia in esubero per effetto delle disposizioni contenute nella riforma Delrio. Per 116 di loro la destinazione è la Regione Lazio, anche se a Roma non hanno ancora deciso niente su eventuali funzioni da riassegnare all'ente di via Saffi.

Strike Delrio, la riforma detta una nuova geografia per il personale della Provincia di Viterbo e per le funzioni collegate all’ente. Il presidente Mauro Mazzola ha firmato nei giorni scorsi il decreto che determina la nuova pianta organica dell’ente. Il documento mette nero su bianco i freddi dati di fatto: 185 dipendenti sono in esubero e non più a carico di via Saffi. Il tutto per un risparmio complessivo di 3 milioni e mezzo di euro, i soldi degli stipendi.

Di questi però solo 116 hanno un destino certo: 92 andranno alle dipendenze della Regione Lazio e in 24 hanno maturato il diritto alla pensione. Tra questi anche tre dirigenti: Lorenzo Bocci, Mauro Gianlorenzo e Alberto Pecorella.

In pratica andranno in Regione quelli impiegati nelle funzioni passate a Roma: agricoltura, ambiente, attività produttive, cultura, formazione professionale, sport, turismo, urbanistica e altre. Le Regioni, secondo quanto stabilisce la riforma Delrio, possono decidere anche di riassegnare le deleghe alle province. Al momento però dalla Regione Lazio non si sa nulla.

Ancora non si sa nulla del futuro dei 26 agenti di polizia provinciale, il ventisettesimo ha maturato il diritto alla pensione. Dovrebbero essere inseriti negli organici delle polizie locali dei vari comuni della Tuscia. Dovranno cambiare ente anche i 42 impiegati dei centri per l’impiego. Dovrebbero passare alla Regione ma ancora non è definito da un apposito decreto.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

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