
Strike Delrio, la riforma detta una nuova geografia per il personale della Provincia di Viterbo e per le funzioni collegate all’ente. Il presidente Mauro Mazzola ha firmato nei giorni scorsi il decreto che determina la nuova pianta organica dell’ente. Il documento mette nero su bianco i freddi dati di fatto: 185 dipendenti sono in esubero e non più a carico di via Saffi. Il tutto per un risparmio complessivo di 3 milioni e mezzo di euro, i soldi degli stipendi.
Di questi però solo 116 hanno un destino certo: 92 andranno alle dipendenze della Regione Lazio e in 24 hanno maturato il diritto alla pensione. Tra questi anche tre dirigenti: Lorenzo Bocci, Mauro Gianlorenzo e Alberto Pecorella.
In pratica andranno in Regione quelli impiegati nelle funzioni passate a Roma: agricoltura, ambiente, attività produttive, cultura, formazione professionale, sport, turismo, urbanistica e altre. Le Regioni, secondo quanto stabilisce la riforma Delrio, possono decidere anche di riassegnare le deleghe alle province. Al momento però dalla Regione Lazio non si sa nulla.
Ancora non si sa nulla del futuro dei 26 agenti di polizia provinciale, il ventisettesimo ha maturato il diritto alla pensione. Dovrebbero essere inseriti negli organici delle polizie locali dei vari comuni della Tuscia. Dovranno cambiare ente anche i 42 impiegati dei centri per l’impiego. Dovrebbero passare alla Regione ma ancora non è definito da un apposito decreto.


















