Stretta sulle aperture delle attività commerciali. Domenica saracinesche giù dopo le 15
Coronavirus, corsa all'acquisto nei supermercati ma e' ingiustificata
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ROMA - L'ordinanza regionale, che introduce novità rispetto al decreto della Presidenza del Consigli dei Ministri invita inoltre la cittadinanza a effettuare, ove possibile, l'approvvigionamento alimentare e quello relativo ai beni di prima necessità presso gli esercizi commerciali presenti nel proprio quartiere di residenza o in quello in cui si svolge attività lavorativa. 

ROMA – La Regione Lazio, con un’apposita ordinanza firmata ieri, ha dato una stretta agli orari di apertura delle attività commerciali che possono continuare a rimanere aperte. Gli orari di apertura vengono ridotti dalle ore 8.30 alle ore 19, fino al 5 aprile. Di domenica e nei giorni festivi l’orario di apertura dovrà invece essere dalle 8.30 alle 15. Fanno eccezione farmacie e parafarmacie che rimangono con i soliti orari.

L’ordinanza regionale, che introduce novità rispetto al decreto della Presidenza del Consigli dei Ministri invita inoltre la cittadinanza a effettuare, ove possibile, l’approvvigionamento alimentare e quello relativo ai beni di prima necessità presso gli esercizi commerciali presenti nel proprio quartiere di residenza o in quello in cui si svolge attività lavorativa. 

Misure più stringenti che puntano a limitare la circolazione delle persone e quindi potenzialmente del virus. 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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