
VITERBO – Michele Villetti, musicista, risponde all’appello lanciato da La Fune agli artisti del territorio per intervenire in difesa della movida nel capoluogo: “I locali del centro sono eroici, grazie a loro è stato tenuto vivo un tessuto di concerti ed eventi in un territorio deserto”.
Il nuovo piano del commercio dispone la chiusura anticipata di un’ora per i locali dell’area di San Pellegrino. Mossa che rischia di avere un impatto devastante sugli incassi dei locali stessi che potrebbero trovarsi, a breve, nella condizione di chiudere e desertificare ancora di più la situazione del quartiere medioevale e del centro cittadino in genere.
All’appello ha risposto anche il noto musicista viterbese Villetti definendo eroici i locali del centro di Viterbo e invitando l’amministrazione al buon senso e alla costruzione di un tavolo di dialogo tra residenti e gestori di locali.
“Viterbo – entra nel vivo della questione Villetti – è una città con attività concertistico-teatrale che per quindici anni è stata quasi inesistente e comunque poco sentita. Per dieci anni abbiamo avuto il Teatro Unione chiuso. E’ evidente una crisi culturale profonda, che comunque va bene ai più. Coloro che da unici eroi hanno reso possibile un movimento culturale sono proprio i locali del centro storico. Proprio loro che eroicamente hanno portato avanti qualcosa in una situazione di crisi e degrado vengono ulteriormente colpiti da questa restrizione”.
Poi continua il suo intervento così: “Se il Comune ha proposto una cosa del genere è perché ha avuto delle sollecitazioni. Inutile schierarsi, sarebbe importante incontrarsi. Ognuno avrà le sue ragioni. L’unica soluzione è fare una tavola rotonda tra esercenti, rappresentanti dei residenti e istituzioni comunali. Da qui occorre costruire un dialogo per venirsi incontro”.
Quindi la questione sui problemi della movida: “Occorre puntare su campagne di educazione e promozione di comportamenti civili presso gli utenti dei locali”.

















