Street e urban art, se ne parla all'Università della Tuscia
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Una giornata di studi sul fenomeno artistico nato negli anni '70 e ora diffuso in tutto il mondo, con ripercussioni su cultura e società

La street art arriva all’università della Tuscia, con una giornata di studio sul tema prevista per il prossimo 26 ottobre alle ore 10 all’aula magna del Complesso Riello – Polo dei beni culturali. Il coordinamento scientifico è di Maria Ida Catalano,Elisabetta Cristallini, Patrizia Mania e Raffaella Petrilli.

Il fenomeno della Street Art e della Urban Art, pur affondando le proprie origini negli anni ’70 del secolo scorso, è oggi di grande attualità per il forte impatto sociale e culturale che produce ed i problemi che suscita sul piano estetico e su quello artistico. L’endemica presenza della Street Art nei paesaggi del vivere quotidiano contemporaneo ne fa poi un tema che torna periodicamente al centro dell’attenzione mediatica. In Italia, molto di recente, alcuni eventi – opere di Street Art e di Urban Art censurate, cancellate o che sono state maldestramente “strappate” dal supporto originario per essere esposte in mostre, gallerie e musei – hanno riacceso la discussione intorno al problema della loro eventuale salvaguardia e musealizzazione.

Da questi spunti è nato l’intento di realizzare una giornata di riflessione e dibattito. Partendo da un’analisi ad ampio raggio degli aspetti semiologici, giuridici, estetici, storico-artistici del fenomeno, e considerando anche dei casi esemplari, l’obiettivo è di indagare alcune delle questioni più controverse dell’arte sui muri delle città. L’incontro è coordinato da docenti dell’Università della Tuscia e vede la partecipazione di autorevoli esperti del settore

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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