StraViterbo2022, la Scuola Sottufficiali consegna il ricavato
Straviterbo
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VITERBO - I fondi sono stati destinati al reparto di Pediatria di Belcolle e all’emporio solidale I care.

VITERBO – Importante cerimonia lo scorso 29 novembre nella sala Regia di Palazzo dei Priori. Alla presenza della sindaca Chiara Frontini, dell’assessore alle politiche sociali Patrizia Notaristefano e del consigliere comunale delegato ai rapporti con le forze armate Giancarlo Martinengo, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha consegnato il ricavato dell’edizione 2022 della StraViterbo, organizzata dai marescialli del XXIII corso Onore.

Presente alla cerimonia il generale di divisione Alberto Vezzoli, comandante della Scuola. La manifestazione ludico-sportiva, inserita nel circuito “CorrinTuscia”, organizzata con il patrocinio del Comune di Viterbo, ha permesso di raccogliere oltre 6.000 €. Due le realtà a cui sono stati destinati tali fondi: il reparto di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Belcolle, per l’acquisto di dotazioni sanitarie necessarie a sostenere le terapie e le cure del reparto di Pediatria, e l’emporio solidale I care, per supportare progetti a favore della comunità viterbese.

I marescialli del XXIII corso hanno consegnato simbolicamente gli assegni al direttore generale ff Asl di Viterbo Antonella Proietti, presente alla cerimonia insieme al dottor Giorgio Bracaglia, dirigente dell’Unità operativa di pediatria di Belcolle, e al presidente di Viterbo con Amore Domenico Arruzzolo, riferimento dell’emporio solidale. “Attraverso un evento sportivo è stato raggiunto un importante obiettivo sociale – ha sottolineato la sindaca Frontini -. Si chiama solidarietà, collaborazione, sinergia, integrazione. E la Scuola sottufficiali con questo evento ha centrato in pieno tutti questi aspetti. L’integrazione di una eccellente realtà militare nel contesto sociale cittadino ha permesso di raccogliere una somma considerevole da destinare a iniziative solidali. Grazie alla Scuola, grazie al generale Vezzoli e grazie soprattutto ai neo marescialli che in occasione di questa loro esperienza formativa nella nostra città hanno lasciato un’importante traccia della loro attività e della loro generosità”.

“La StraViterbo rappresenta l’atto conclusivo con cui gli allievi marescialli salutano e ringraziano la città che li ha ospitati durante il periodo formativo – ha spiegato il generale Vezzoli – è una tradizione che da anni lega e rinsalda i rapporti tra la Scuola sottufficiali e la città di Viterbo. Donare il ricavato della manifestazione alle realtà più bisognose è un modo di mettersi al servizio del prossimo, un valore fondamentale per ogni soldato. Non posso che essere orgoglioso di quanto hanno realizzato i marescialli del XXIII corso e del ricordo che lasceranno alla città”.

L’evento si è concluso con un sentito ringraziamento alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito da parte di tutti i presenti per il lodevole e ammirevole gesto di solidarietà.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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