Strade provinciali, contro la velocità arrivano i tutor. I viterbesi: "Non bastavano le buche?"
Tutor
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Contro l'alta velocità sulle strade provinciali arrivano i tutor. Saranno istallati sulla Nepesina, Verentana, Cimina, Tuscanese e Teverina. Un appalto da 3,8 milioni di euro in tre anni, rinnovabile per ulteriori due.

Per il controllo della velocità sulle strade provinciali c’è una novità: arrivano i tutor. La Provincia di Viterbo sta per indire una gara d’appalto per il valore di 3,8 milioni di euro in tre anni, più eventuali altri due. Gara che prevede l’istallazione su cinque strade provinciali di questo particolare sistema di rilevamento della velocità.

La scorsa settimana ne è stato già testato, in via sperimentale, uno sulla Nepesina. L’attivazione dello stesso è prevista nei prossimi giorni. A gestirlo un associazione temporanea d’impresa tra due realtà romane operative nel settore. Ati che parteciperà all’appalto per l’istallazione anche degli altri 4 in strada Cimina, Verentana, Tuscanese e Teverina.

I tutor sono strumenti che funzionano con la messa in azione di due punti, a distanza di qualche chilometro l’uno dall’altro, di rilevamento della velocità. Quando un mezzo passa attraverso un varco viene registrata la velocità e la stessa cosa viene registrata al passaggio nel secondo punto. Quindi viene calcolata la media e si riscontra se il mezzo ha infranto o meno il limite di velocità vigente.

Un sistema per migliorare la sicurezza stradale anche se su molte strade provinciali svolgono bene la funzione di dissuasori dell’alta velocità le buche e le condizioni indecenti in cui versano. Ed è proprio questo il commento più gettonato dai viterbesi sui social al diffondersi, in queste ore, della notizia riportata stamani dal Messaggero. Il sistema del controllo e delle multe è a carico di chi si aggiudicherà la gara, mentre gli incassi finiranno nelle casse di Palazzo Gentili.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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