
Questa domenica non vi raccontiamo una storia fatta di personaggi, luoghi o avventure come siamo soliti. La storia di oggi viene dalla vita di tutti i giorni e mischia un problema: quello delle deiezioni canine lasciate sui marciapiedi e nei parchi pubblici di Viterbo da incivili proprietari degli animali; con una reazione di grande intelligenza e ironia a opera di qualche cittadino anonimo.
Anzi è soprattutto la storia di una reazione geniale a un quotidiano gesto d’inciviltà. La storia di una serie di cartelli, addirittura plastificati, che sono comparsi lungo le strade del quartiere Barco. Ce ne sono di rossi, belli evidenti, con scritto: “Per favore raccogliete gli escrementi dei vostri cani”. Poi c’è la botta di fantasia, che strappa risate a chiunque passa da quelle parti e magari ha già spinto più di qualcuno a uscire di casa col proprio fido portando con sé le apposite bustine per raccogliere gli escrementi.
Il cartello in questione mostra un cane supplichevole. Poi la scritta: “Scusatemi se sporco. La colpa non è mia ma de quel fijo de ‘na mignotta come m’accompagna”.
Una terapia d’urto per scuotere la coscienza poco civica di chi ogni giorno imbratta le strade e i parchi di tutti con il proprio incolpevole cane.

















