Strade della Tuscia, in nome della sicurezza ci mette mano la Prefettura
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L’obiettivo della Prefettura, tecnicamente supportata dal Comandante della Polizia Stradale, è quello di istituire un tavolo permanente, per monitorare lo stato delle strade provinciali, con il qualificato supporto dei tecnici dell’ANAS, per far sì che i singoli enti, ciascuno per quanto di propria competenza, propongano un quadro strutturale degli interventi da eseguire.

A seguito degli ultimi eventi sismici e alle criticità nelle quali versa la rete viaria di questa provincia, al fine di garantire la sicurezza stradale e la pubblica incolumità, è stato convocato dal Prefetto di Viterbo Rita Piermatti, presso la Prefettura, un tavolo di coordinamento.

Presenti oltre al Prefetto, il Comandante della Polizia Stradale Porroni, il Presidente della Provincia di Viterbo Mauro Mazzola, il dirigente provinciale Dello Vicario, i rappresentanti dell’ANAS e dell’Astral.

L’obiettivo della Prefettura, tecnicamente supportata dal Comandante della Polizia Stradale, è quello di istituire un tavolo permanente, per monitorare lo stato delle strade provinciali, con il qualificato supporto dei tecnici dell’ANAS, per far sì che i singoli enti, ciascuno per quanto di propria competenza, propongano un quadro strutturale degli interventi da eseguire.

La sinergia tra più organi istituzionali e il supporto della Polizia Stradale e dell’ANAS, può portare a fronte di risorse limitate, a un lavoro più proficuo a vantaggio del territorio risultando vitale per rilevare gli interventi che hanno carattere prioritario e consentire una programmazione dei lavori specie per quel che concerne una maggiore garanzia della sicurezza stradale.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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