Strade colabrodo a Viterbo, limiti di velocità a 30 km all'ora
strade a pezzi
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Strade indecenti nel centro di Viterbo e nelle zone periferiche? Non c'è problema, da domani c'è l'obbligo di andare piano, precisamente sotto ai 30 chilometri orari.

Strade indecenti nel centro di Viterbo e nelle zone periferiche? Non c’è problema, da domani c’è l’obbligo di andare piano, precisamente sotto ai 30 chilometri orari.

Venerdì mattina è stata infatti firmata un’ordinanza che prevede l’istallazione di cartelli stradali che indicano le limitazioni di velocità sulle peggiori strade del capoluogo. Così in caso di danni alle auto o ad altri mezzi Palazzo dei Priori può immergere comodamente le mani in una bacinella e lavarsele.

Ecco la lista nera delle vie che verranno interessate dalla cartellonistica verticale:  Vico Squarano, San Maria in Silice, Porta Fiorita, Polidori, Gargana, Cairoli, della Ferrovia, Santa Maria Liberatrice, della Chimica, Villanova, del Pilastro, Sammartinese, strada Santa Barbara, del Campo Scolastico, Ponte del Diavolo e strada Capretta.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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