Strada Ponte Sodo, Michelini scommette sulla riapertura entro l'anno
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Consegnati questa mattina i lavori alla ditta appaltatrice che dovrà finire tutto entro quattro mesi, ma si prevede di completare entro 60 giorni

Al via i lavori su Strada Ponte Sodo a partire da questa mattina, quando il sindaco Michelini e l’assessore Alvaro Ricci hanno consegnato i lavori in mano alla società di Domenico Toce di Ardea, che si è aggiudicata la gara. Secondo l’amministrazione comunale la riapertura dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.

Quattro i mesi di tempo che ha la ditta per completare l’opera, ma si prevede che si riesca a finire molto prima, forse già in sessanta giorni. In questo tempo gli operai dovranno asfaltare un chilometro e mezzo di strada, ripristinare le recinzioni e intervenire sugli innesti.

Fiduciosi sindaco e assessore, che criticano lo scetticismo di molti sul completamento del tratto stradale, come previsto dal loro mandato, sottolineano all’unisono. Il prossimo passo, nelle parole dei due rappresentanti dell’amministrazione, è il collegamento tra la Strada Ponte Sodo e Strada Elce.

Aspettiamo dunque la fine di quest’anno, nella speranza che il Natale possa portare ai viterbesi una strada del tutto nuova.

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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