Strada ponte del diavolo, frigoriferi in “esposizione” da tre mesi
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VITERBO – Gli elettrodomestici abbandonati in prossimità dell’ isola ecologica e mai ritirati.

VITERBO – Accatastati uno sull’ altro. Certo non un bello spettacolo. Impossibile non vederli.

Ben otto frigoriferi accatastati uno sull’ altro abbandonati in prossimità dell’isola ecologica in strada ponte del diavolo.

Evitiamo ogni commento sugli incivili che li hanno abbandonati lì invece di conferirli in discarica secondo le modalità stabilite.

Però ci permettiamo di sollecitare anche  la ditta incaricata: quei frigoriferi stanno lì da più di tre mesi. Possibile che non si riesca a toglierli? Possibile dover lasciare questo schifo?

Una volta, quando non c’erano le isole ecologiche, le campagne viterbesi erano pulite. Adesso invece che siamo “ecologici” sono piene di immondizia.

Il “merito” di questa situazione va condiviso tra:

  • Una politica scellerata che non ha compreso che la decisione di mettere in campagna  quel tipo di cassonetti significava far diventare quelle isole un ricettacolo di ogni tipologia di rifiuto (come poi si è puntualmente verificato);
  • Alcuni incivili che utilizzano le isole ecologiche per scaricare di tutto;
  • Un servizio di raccolta gravemente inefficiente.

Le campagne viterbesi non devono diventare una discarica a cielo aperto.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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