Strada Filante, il Comune fa partire i lavori per la messa in sicurezza
Strada Filante
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"Cinque giorni lavorativi dopo l’ordinanza di ripristino, senza che il privato abbia ottemperato: eccoci a lavoro. Detto, fatto. Un sentito ringraziamento ai Lavori Pubblici per l’intervento e i cittadini della zona per la collaborazione dimostrata". Il commento della sindaca Frontini.

VITERBO – A cinque giorni esatti, come comunicato nella diffida ai privati che sarebbero dovuti intervenire per rimettere in sicurezza Strada Filante, il Comune di Viterbo ha mandato le ruspe.

I primi problemi sulla strada, con alcuni crolli e una chiusura parziale, si erano verificati nel dicembre del 2024. Poi altri crolli. Le norme attribuiscono ai proprietari dei terreni che insistono sulla strada nel punto dei crolli di intervenire. I problemi generati a diverse famiglie di residenti hanno spinto la sindaca Frontini a metterci mano, sollecitata nei giorni scorsi anche da diverse forze di opposizione. Così la prima cittadina aveva disposto l’ordinanza di ripristino che dava ai privati tempo cinque giorni per intervenire altrimenti l’avrebbe fatto direttamente il Comune addebitandogli poi le spese. Tempo scaduto il 3 giugno e lavori iniziati.

“Cinque giorni lavorativi dopo l’ordinanza di ripristino, senza che il privato abbia ottemperato: eccoci a lavoro. Detto, fatto. Un sentito ringraziamento ai Lavori Pubblici per l’intervento e i cittadini della zona per la collaborazione dimostrata”. Il commento della sindaca Frontini.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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