Strada del Bullicame, presto sarà sbarrato il transito

VITERBO - Si tratta di quel punto di passaggio che corre tra il Parco del Bullicame e l'Orto Botanico Angelo Rambelli. Pochi centinaia di metri di strada bianca che viene spesso frequentata da mezzi pesanti, che la utilizzano come scorciatoia.
VITERBO – Addio Strada del Bullicame, presto il passaggio su questa via sterrata sarà interdetto a tutti i mezzi a motore. La decisione è stata presa in seguito a una serie di segnalazioni e dopo una verifica sul posto che ha visto presente anche la Soprintendenza.
Si tratta di quel punto di passaggio che corre tra il Parco del Bullicame e l’Orto Botanico Angelo Rambelli. Pochi centinaia di metri di strada bianca che viene spesso frequentata da mezzi pesanti, che la utilizzano come scorciatoia.
Il transito sulla via produce, specie in estate, un polverone incredibile che male si sposa con l’idea di Palazzo dei Priori di riqualificare e rilanciare il Parco del Bullicame.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















